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Intensificati i controlli del territorio

I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno intensificato i controlli nei quartieri periferici di Roma, in particolare nel Quadraro e nel Tuscolano. L'operazione, coordinata dalla Compagnia Roma Casilina, mira a contrastare la criminalità diffusa.

L'attività segue le direttive del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, discusse nel Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. L'obiettivo è garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

Bilancio dell'operazione: arresti, denunce e sanzioni

Il bilancio dell'operazione è significativo: 2 persone sono state arrestate e 3 sono state denunciate in stato di libertà. Inoltre, una persona è stata sanzionata amministrativamente per possesso di stupefacenti.

Durante i controlli, i militari hanno identificato 213 persone, di cui 74 con precedenti penali. Sono stati inoltre controllati 111 veicoli, con l'emissione di sanzioni al Codice della Strada per un totale di oltre 3.100 euro.

Arresti per spaccio di droga e detenzione di armi

Un giovane di 24 anni è stato arrestato dopo una perquisizione domiciliare. È stato trovato in possesso di 62 dosi di eroina, hashish, un machete e 3 cartucce per fucile. Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio e detenzione abusiva di armi.

Un altro arresto è stato effettuato dai Carabinieri della Stazione Roma Torpignattara. Un 31enne, già agli arresti domiciliari, è stato trovato in possesso di 42 dosi di cocaina, marijuana e hashish. L'uomo è accusato di reati legati agli stupefacenti.

Denunce per immigrazione, inosservanza e omessa custodia di armi

Tre persone sono state denunciate. Un cittadino brasiliano di 57 anni per violazione delle norme sull'immigrazione clandestina, avendo ignorato un ordine di allontanamento.

Un cittadino romeno di 30 anni è stato denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità, non essendosi presentato agli uffici per accertamenti sulla sua posizione sul territorio italiano.

Infine, un 55enne italiano è stato denunciato per omessa custodia di armi. Un fucile a lui intestato, ma non custodito correttamente, è stato rinvenuto presso l'abitazione di un parente deceduto.

Si ricorda che i procedimenti sono in fase di indagini preliminari e gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.

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