Quasi 7,5 milioni di italiani si godono il ponte del primo maggio, ma 4,6 milioni non possono fermarsi. Dati CGIA su impiegati, autonomi e stranieri nei settori chiave.
Lavoratori attivi durante il ponte festivo
Mentre quasi 7,5 milioni di persone si concedono giorni di riposo, un numero considerevole di lavoratori rimane operativo. Sono infatti 4,6 milioni gli addetti che devono recarsi sul proprio posto di lavoro. Questa cifra emerge da un'analisi dell'Ufficio Studi CGIA di Mestre. I dati provengono da elaborazioni Istat. La platea di lavoratori è molto diversificata. Include professionisti di vari settori. Si va dal turismo all'agricoltura. Anche l'industria e la sanità sono coinvolte. La sicurezza pubblica non si ferma mai. I pubblici esercizi e i trasporti continuano il loro servizio. L'intrattenimento e l'informazione restano attivi. Il commercio è fondamentale in queste giornate.
Composizione della forza lavoro festiva
Tra i 4,6 milioni di lavoratori attivi, una parte significativa è costituita da autonomi. Sono circa 1,1 milioni. Questi includono agricoltori e allevatori. Ci sono anche ambulanti e artigiani. Commercianti ed esercenti sono inclusi. Anche i ristoratori operano. La restante parte, ben 3,5 milioni, è composta da lavoratori dipendenti. La composizione etnica di questi dipendenti è variegata. Gli italiani rappresentano il 18%. I cittadini dell'Unione Europea sono il 20,1%. Gli extracomunitari costituiscono il 23,5%. Questi dati evidenziano la presenza straniera nel mondo del lavoro.
Settori e regioni con più lavoratori impiegati
Analizzando i dati Istat, emerge chiaramente quale sia il settore con il maggior numero di dipendenti impiegati nei giorni festivi. Si tratta degli alberghi e ristoranti. Qui operano ben 781.700 persone. Subito dopo troviamo la sanità e l'istruzione. Questi settori impiegano 688.000 unità. Il commercio segue con 631.000 lavoratori. Guardando alle regioni, la Lombardia guida la classifica. Conta 567.700 unità impiegate durante le feste. Il Lazio si posiziona al secondo posto con 446.400. Il Veneto segue con 278.600. Il Piemonte e la Valle d'Aosta insieme registrano 272.200 lavoratori. Questi numeri mostrano una concentrazione di attività lavorativa in alcune aree.
Incidenza dei lavoratori festivi per regione
Se si considera l'incidenza dei lavoratori festivi rispetto al totale dei dipendenti di una regione, emergono altre classifiche. La Sardegna presenta la percentuale più alta. Il 25,2% dei suoi dipendenti lavora durante le festività. Il Lazio si conferma importante, con il 23,2%. Il Molise registra un'incidenza del 22,6%. Questi dati indicano una maggiore dipendenza dai servizi e dalle attività che non si fermano mai in queste regioni. La forza lavoro è quindi distribuita in modo disomogeneo. La necessità di garantire servizi essenziali e turistici è evidente. La CGIA di Mestre ha fornito un quadro dettagliato. L'analisi si basa su dati Istat. La riproduzione di questi dati è riservata.