La Regione Piemonte riapre l'osservatorio sull'emergenza idrica per monitorare la carenza di acqua potabile e agricola. I dati Arpa segnalano un deficit di piogge e un calo del 31% nel Lago Maggiore.
Monitoraggio emergenza idrica in Piemonte
La Regione Piemonte ha deciso di riattivare l'Osservatorio regionale di emergenza idrica. L'obiettivo è controllare attentamente la disponibilità di acqua potabile. Verrà anche monitorato l'uso per le attività agricole. Si analizzerà la condizione dei bacini idrografici e dei fiumi. Si valuterà lo scenario attuale e le previsioni per l'estate. Una novità importante sarà l'istituzione di un tavolo specifico. Questo gruppo si occuperà della situazione del Lago Maggiore.
Dati Arpa: siccità preoccupante
L'assessore regionale all'ambiente, Matteo Marnati, ha commentato i dati forniti da Arpa. «Il quadro è chiaro», ha affermato. «Mancano le piogge. Le temperature sono molto più alte della media stagionale. I nostri fiumi, a partire dal Po, e le falde acquifere stanno soffrendo». L'assessore ha aggiunto che l'arrivo di ondate di calore anomalo aggraverà la situazione idrologica. «Per questo abbiamo scelto di agire tempestivamente», ha sottolineato Marnati.
Precipitazioni e temperature sotto la media
Le rilevazioni di Arpa Piemonte sulle precipitazioni medie del mese precedente mostrano un deficit significativo. Si registra uno scarto negativo del 44% rispetto alla media del periodo 1991-2020. Le condizioni attuali indicano una siccità da lieve a moderata. Questo dato si osserva su scale temporali di uno e tre mesi. La causa principale sono le scarse piogge nei mesi di marzo e aprile. La situazione è dunque critica.
Lago Maggiore e risorse idriche superficiali
Per quanto riguarda le temperature di maggio, si è registrata un'anomalia positiva di circa 1.1°C rispetto alla norma climatica 1991-2020. Nonostante un inizio mese più fresco, maggio è risultato il settimo mese più caldo degli ultimi 70 anni in Piemonte. Le risorse idriche superficiali, stoccate sotto forma di SWE (equivalente di acqua in neve), negli invasi e nel Lago Maggiore, sono diminuite. A maggio si è registrato un calo del 31% rispetto alla media del periodo. Questo è dovuto alla drastica riduzione della neve al suolo. Il fenomeno è particolarmente evidente nelle aree occidentali e settentrionali della regione. Le portate dei corsi d'acqua sono inferiori alla media storica.
Domande frequenti
Cosa significa riaprire l'osservatorio sull'emergenza idrica?
Significa che la Regione Piemonte riattiva un'unità di monitoraggio per controllare la situazione delle risorse idriche. Questo permette di valutare i livelli dei fiumi, dei laghi e delle falde acquifere, nonché la disponibilità di acqua per usi potabili e agricoli, in risposta a condizioni di siccità o carenza idrica.
Quali sono le cause principali della siccità in Piemonte secondo Arpa?
Le cause principali identificate da Arpa Piemonte sono la significativa mancanza di precipitazioni, soprattutto nei mesi di marzo e aprile, e temperature medie superiori alla norma climatica. Questi fattori, aggravati da ondate di calore anomalo, portano a un deficit idrico nei corsi d'acqua e nelle falde.