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Un nuovo thriller psicologico indaga il legame tra identità e immagine nell'era digitale. Il film 'Photogame' di Alex Ruzzi arriva nelle sale il primo ottobre.

Un viaggio nell'ossessione digitale

Il lungometraggio 'Photogame - Autoritratto di un'ossessione' debutta al cinema. La pellicola diretta da Alex Ruzzi esplora temi complessi. Si analizza il rapporto tra la persona e la sua rappresentazione. Vengono indagate la fragilità dei legami umani. Viene mostrato il potere della tecnologia sui desideri.

La storia segue Luca, un imprenditore del settore tessile. Egli nutre il sogno giovanile di aprire un suo atelier. La sua vita viene sconvolta da due eventi. Il ritorno di Lucrezia, sua ex modella e musa. L'incontro con una misteriosa applicazione chiamata 'Photogame'. Questi elementi minano le sue certezze.

Identità e realtà sfumano nella finzione

Il protagonista viene trascinato in un percorso interiore. Il desiderio di recuperare il tempo perduto è forte. Il culto dell'immagine e l'illusione di poter riscrivere la propria vita lo guidano. Diventa sempre più difficile distinguere il reale dalla sua rappresentazione. La finzione e la realtà si confondono.

'Photogame' è distribuito da L'AltroFilm. La sua uscita nelle sale è prevista per giovedì 1 ottobre. La prima nazionale si terrà stasera. L'evento si svolgerà presso il Cinema Adriano a Roma. Saranno presenti il regista e gli interpreti principali.

Cast e location suggestive per il film

Il ruolo principale è affidato a Stefano Pesce. Al suo fianco recitano attori come Anne Consigny, Clara Ponsot, Elisa Visari, Gloria Anselmi, Riccardo Eggshell, Leida Kreider, Sebastiano Farci, Alice Lepidio, Gian Sessarego e Erica Franceschini.

La sceneggiatura porta la firma di Franco Ferrini. Egli ha collaborato alla stesura di film celebri. Tra questi spicca il capolavoro di Sergio Leone, 'C'era una volta in America'. Le riprese si sono svolte in diverse location. Tra queste figurano Biella, Modena e Venezia.

Una delle ambientazioni più suggestive è Poveglia. Quest'isola della laguna veneziana è nota nell'immaginario collettivo come "l'isola maledetta". La sua natura abbandonata e sospesa diventa uno specchio visivo della mente del protagonista. Rappresenta uno degli spazi simbolici più potenti della narrazione.

La visione del regista sulla società contemporanea

Il regista Alex Ruzzi descrive il film come un'immersione nella fragilità umana. «È un'immersione nella fragilità dell'essere», afferma Ruzzi. «In un'epoca che mercifica l'identità. Che misura il valore umano attraverso potere, ricchezza e immagine. Questo alimenta l'illusione di una felicità effimera.»

«Da un lato ci sono le relazioni», continua il regista. «Esse sono uno specchio di ambizioni e fragilità. Dall'altro lato c'è 'Photogame'. Un gioco virtuale e trasgressivo. Esso penetra e corrompe la realtà.»

«Il viaggio di Luca», conclude Ruzzi, «è conscio. Si dirige verso un'arte illusoria che crede di poter plasmare. Ma è anche inconscio. Porta verso il confronto inevitabile con il proprio abisso interiore.»

Presentazione del film in Abruzzo

Il giorno dell'uscita nazionale, il 1° ottobre, Ruzzi presenterà il film. L'evento si terrà all'Arca Multiplex di Spoltore. Questo comune fa parte dell'area metropolitana di Pescara. Dopo la proiezione è previsto un incontro con il pubblico.

«Presentare 'Photogame' a Pescara, città in cui sono nato e vivo, rappresenta un momento di grande emozione», dichiara il regista. «È un ritorno a casa dopo un lungo percorso artistico e produttivo. Condividerlo con il pubblico abruzzese nel giorno dell'uscita nazionale ha un valore speciale.»

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