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La nuova stagione dell'Opera di Roma promette un'immersione musicale di quattro secoli, dal barocco al contemporaneo. La lirica torna al Teatro Valle, mentre grandi voci e coreografie innovative animeranno il Teatro Costanzi.

Un viaggio musicale attraverso i secoli

La prossima stagione dell'Opera di Roma si prospetta come un'esplorazione artistica di vasta portata. Il programma abbraccia un arco temporale di quattro secoli, spaziando dal repertorio barocco fino alle creazioni contemporanee. Sono previsti undici titoli operistici completi, affiancati da due opere in forma di concerto. La danza avrà un ruolo di primo piano con sette balletti in cartellone.

La stagione includerà anche quattro eventi speciali, pensati per arricchire l'offerta culturale. Il ritorno di star internazionali del canto lirico come Anna Netrebko e Cecilia Bartoli è tra i punti salienti. Accanto a loro, debutti e conferme di registi acclamati e direttori d'orchestra di prestigio. Il direttore musicale Michele Mariotti aprirà la stagione il 27 novembre con "Rake's progress" di Igor Stravinsky.

Il ritorno della lirica al Teatro Valle

Un momento significativo della nuova stagione sarà il ritorno della lirica al Teatro Valle. Questo storico spazio, dopo anni di chiusura, viene finalmente restituito al pubblico. L'opera "Cenerentola" di Puccini segnerà questa rinascita, riportando la magia del melodramma in un teatro che ha visto nascere questo spettacolo 210 anni fa. Il sovrintendente Francesco Giambrone ha sottolineato l'importanza di questo recupero, definendolo una "ferita" per il Paese che si sta rimarginando grazie all'impegno del Comune.

Il cartellone presenterà venti spettacoli al Teatro Costanzi e quattro al Teatro Nazionale. Giambrone ha evidenziato la filosofia programmatica: "Partiamo dalla solidità del passato e guardiamo avanti, al futuro. Vogliamo uscire dalla comfort zone dei titoli sicuri per andare nei territori dove si rischia e scoprire cose nuove". Questa scelta mira a coniugare la tradizione con l'innovazione e la sperimentazione.

Grandi nomi e nuove produzioni

La stagione, che porta il motto "Il dolce suono mi colpì" tratto da "Lucia di Lammermoor", vedrà dodici nuove produzioni. Dopo l'apertura con Stravinsky e il debutto del regista Rafael R. Villalobos, il pubblico potrà ammirare il ritorno di registi di fama internazionale. Robert Carsen presenterà "Iphigénie en Tauride" di Gluck, con la direzione di Alessandro De Marchi.

Barrie Kosky porterà in scena "Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk" di Šostakovič, sotto la bacchetta di Juraj Valčuha. Mario Martone curerà la nuova "Cenerentola" al Teatro Valle, con la direzione di Mariotti dal 1 al 10 ottobre. A febbraio, Karole Armitage debutterà con una nuova "Lucia di Lammermoor", diretta da Giacomo Sagripanti, con il soprano Jessica Pratt.

Tra i giovani registi italiani, Daniele Menghini firmerà "Trovatore" con Nicola Luisotti sul podio, mentre Andrea Bernard dirigerà "La Rondine" di Puccini, con Francesco Lanzillotta alla guida di Ermonela Jaho e Francesco Meli. Completano il programma le riprese di "Andrea Chénier" di Giordano, con la regia di Marco Bellocchio e la direzione di Daniel Oren, e "I due Foscari" di Pizzi. Luca Micheletti presenterà "Peter Pan" di Bernstein, in prima italiana scenica.

Appuntamenti unici con le stelle e la danza

La stagione ospiterà anche appuntamenti unici con grandi voci. Il 4 dicembre, Anna Netrebko interpreterà per la prima volta in Italia "Il castello del principe Barbablù" di Bartók. Cecilia Bartoli celebrerà i suoi 40 anni di carriera il 27 maggio al Costanzi, teatro del suo debutto, con "Il barbiere di Siviglia" di Rossini.

L'ampio cartellone della danza, curato da Eleonora Abbagnato, vedrà la partecipazione di coreografi di riferimento come John Neumeier con la "Terza sinfonia" di Mahler, Wayne McGregor, Alexander Ekman e Nicolas Blanc nel trittico "Motus". Benjamin Pech aprirà la stagione di danza con "Il lago dei cigni".

Tornerà "Don Chisciotte" di Minkus, nella coreografia di Laurent Hilaire, mentre Jean-Guillaume Bart firmerà una nuova produzione di "Raymonda". Le coreografie di Rafael Bonachela, Sharon Eyal e Diego Tortelli animeranno il trittico "Echoes". Grandi nomi della danza mondiale come Marianela Nuñez, Daniil Simkin, Fumi Kaneko, Vadim Muntagirov, Paul Marque e Alina Cojocaru (al Costanzi per la prima volta) arricchiranno il programma.

Il consiglio di indirizzo, presieduto dal sindaco Roberto Gualtieri, ha approvato il dodicesimo bilancio in attivo, a testimonianza della solidità finanziaria dell'ente. Questa stabilità permette di sostenere una programmazione ambiziosa e innovativa, come sottolineato dal sovrintendente Giambrone.