Una nuova edizione del libro 'La guerra dei vulcani' ripercorre la complessa relazione tra Roberto Rossellini, Anna Magnani e Ingrid Bergman. Il volume esplora la realizzazione di due film girati a poca distanza, tra scandali e passione cinematografica.
La guerra dei vulcani: cinema e passione
È disponibile una nuova pubblicazione dedicata a un capitolo intenso del cinema italiano. Il libro, intitolato 'La guerra dei vulcani', analizza le vicende che coinvolsero tre figure leggendarie: Roberto Rossellini, Anna Magnani e Ingrid Bergman. La narrazione si concentra su un periodo di transizione sentimentale e artistica per il regista.
La storia si svolge nel 1949, quando due film furono girati a pochi chilometri di distanza l'uno dall'altro, su diverse isole dell'arcipelago Eoliano. Uno era 'Vulcano', diretto da William Dieterle. L'altro era 'Stromboli', firmato dallo stesso Rossellini, regista di 'Roma città aperta'.
Questi mesi furono caratterizzati da un'intensa attenzione mediatica. Ci furono scandali, ostacoli di ogni genere e un clima di segretezza. Nonostante le difficoltà, emerse una passione profonda per il cinema. Queste dinamiche sono ora raccontate nel libro di Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice.
Un saggio arricchito di nuovi documenti
Il saggio 'La guerra dei vulcani - Rossellini, Magnani Bergman: storia di cinema e d'amore' è giunto alla sua terza edizione. Pubblicato da Il Saggiatore, il volume arriva a 26 anni dalla sua prima uscita. La nuova edizione celebra anche importanti anniversari: 120 anni dalla nascita di Rossellini e 80 anni dalla presentazione di 'Roma città aperta' a Cannes.
Questa riedizione include importanti aggiunte. Tra queste, viene approfondita la storia del progetto 'Sagapò'. Questo film avrebbe potuto riunire Rossellini e Magnani negli anni '60. La prefazione alla nuova edizione, firmata da Giuseppe Tornatore, sottolinea come il libro ricordi che le storie più durature nascano da conflitti autentici e passioni senza compromessi.
Maria Gabriella Giannice, una delle autrici, ha spiegato che la ricerca per il libro è iniziata alla fine degli anni '90. Il lavoro si è basato interamente su materiali cartacei. All'epoca, il film 'Vulcano' non era facilmente reperibile a causa di dispute sui diritti di distribuzione. Un contributo fondamentale venne dal nobile siciliano Francesco Alliata, cofondatore della Panaria Film, che aiutò gli autori a visionare una copia del film di Dieterle.
Amore come motore del cinema
La giornalista Giannice ha evidenziato che l'interesse principale degli autori non era tanto il racconto sentimentale tra Rossellini, Magnani e Bergman. Piuttosto, si è voluto indagare come l'amore sia diventato il motore per la creazione di due opere cinematografiche significative per il periodo.
Questo periodo fu segnato dalla fine della relazione tra Roberto Rossellini e Anna Magnani, due figure chiave del neorealismo. Contemporaneamente, iniziò l'unione artistica e sentimentale tra il regista e Ingrid Bergman. La diva svedese era all'apice del successo ma stanca del controllo del marito e manager, e delle dinamiche di Hollywood.
La relazione tra Rossellini e Bergman, iniziata poco dopo l'avvio delle riprese di 'Stromboli', suscitò immediatamente clamore. Entrambi erano ancora sposati, e gli studios hollywoodiani subirono un duro colpo vedendosi sottrarre una delle loro star più redditizie.
Anna Magnani, dopo mesi di contrasti e progetti annunciati e poi svaniti con Rossellini, decise di accettare il ruolo in 'Vulcano'. Il film era diretto da William Dieterle. Entrambi i film, 'Vulcano' e 'Stromboli', furono girati in condizioni ambientali e produttive difficili. Per Bergman, si aggiunse la complicazione di una gravidanza durante le riprese.
Le opere furono accolte, almeno inizialmente, da reazioni negative, specialmente dalla critica. Il libro dedica spazio al confronto tra Rossellini e Magnani. A distanza di 12 anni da 'La guerra dei vulcani', i due artisti riuscirono a riavvicinarsi, considerando anche un nuovo progetto comune, 'Sagapò'.