Lo scrittore e docente Mirt Komel evidenzia la crisi della lettura tra gli studenti, sottolineando il ruolo cruciale della famiglia e proponendo soluzioni concrete per recuperare questa abitudine fondamentale.
La crisi della lettura tra gli studenti
L'educazione alla lettura deve iniziare tra le mura domestiche. Se questo aspetto viene trascurato, nessuna istituzione scolastica potrà compensare la mancanza.
Queste sono le parole di Mirt Komel, autore e professore di Filosofia e letteratura moderna all'Università di Lubiana. Egli esprime forte preoccupazione per il divario generazionale in crescita. La causa principale è la diminuzione della lettura di libri tra i giovani.
Questa tendenza porta a un inevitabile impoverimento culturale. Il libro, come pilastro della conoscenza, non fa più parte della vita quotidiana dei ragazzi.
Altri strumenti di studio non offrono la stessa profondità formativa. Ciò è particolarmente critico per facoltà come Scienze Sociali, dove la didattica si basa ampiamente sulla lettura.
Genitori e figli: un paradosso preoccupante
La responsabilità non ricade esclusivamente sugli studenti. Komel sottolinea come anche gli adulti, inclusi i genitori, abbiano ridotto la loro consuetudine di lettura.
Molti genitori criticano i propri figli per l'uso eccessivo degli smartphone. Tuttavia, i genitori stessi adottano comportamenti simili.
Questo fenomeno è diffuso nelle nostre società contemporanee. Si registra un eccessivo utilizzo di internet a scapito della lettura.
Il libro sta perdendo il suo valore sia come strumento di studio che come fonte di piacere e svago.
Il Manifesto di Lubiana e le nuove strategie
Per contrastare questa tendenza, nel 2023 è stato creato Il Manifesto di Lubiana. L'obiettivo è promuovere attivamente la lettura ad alto livello.
Attualmente, le persone tendono a leggere maggiormente sui social media. Queste piattaforme sono progettate per catturare l'attenzione per brevissimi intervalli, circa otto secondi.
La lettura di opere più complesse, come poesie e romanzi, richiede un impegno attentivo prolungato. Questo tipo di lettura è fondamentale per le discipline delle scienze sociali.
La disciplina mentale necessaria per affrontare testi impegnativi di filosofia o antropologia non è adatta a un approccio superficiale.
Per questo motivo, l'università ha implementato Il Manifesto. Sono state avviate numerose attività collaterali, tra cui seminari dedicati alla lettura di letteratura e romanzi.
Quest'anno, gli studenti hanno letto l'intera trilogia de Il Signore degli Anelli. L'intento è insegnare loro a leggere in modo approfondito e sperare che contagino anche i loro coetanei.
Sono stati creati anche spazi specifici all'interno della facoltà, destinati esclusivamente alla lettura.
Il valore delle lingue classiche per il futuro
Komel ha inoltre osservato un preoccupante declino nello studio del greco e del latino nei licei sloveni. Queste lingue sono considerate troppo difficili per gli studenti.
Tuttavia, queste materie vengono ancora insegnate nelle scuole slovene presenti in Italia. Ciò garantisce una base intellettuale solida, essenziale per il futuro delle nostre scuole.
Di conseguenza, molti genitori, sia italiani che sloveni (della minoranza in Italia o residenti in Slovenia), scelgono di iscrivere i propri figli in questi istituti.
Queste scuole offrono un percorso formativo che prepara meglio gli studenti ad affrontare sfide accademiche più complesse.
Le persone hanno chiesto anche:
Perché la lettura è importante per gli studenti universitari?
La lettura approfondita è fondamentale per sviluppare il pensiero critico, la capacità di analisi e la comprensione di concetti complessi, essenziali per il successo negli studi universitari, specialmente in discipline come le scienze sociali.
Quali sono i rischi di una società che legge poco?
Una società che legge poco rischia un impoverimento culturale, una minore capacità di analisi critica, una ridotta empatia e una maggiore vulnerabilità alla disinformazione, oltre a un deterioramento delle capacità cognitive.