Il padre di una delle vittime dell'incidente subacqueo alle Maldive esprime forti dubbi sulle autorizzazioni. La priorità ora è riportare a casa le salme.
Dubbi sulle autorizzazioni per l'immersione
Carlo Sommacal, marito della docente Monica Montefalcone, non crede che le autorizzazioni per l'immersione fossero incomplete. La tragedia ha coinvolto anche la loro figlia Giorgia e altre tre persone.
«Non credo assolutamente» che mancassero i permessi, nemmeno per la figlia. Sommacal è scettico sulle versioni ufficiali che emergono. Temono che si cerchi di scaricare responsabilità. L'ambasciata ha comunicato il ritrovamento dei corpi.
«Adesso sono uscite le autorizzazioni», afferma Sommacal, «che tutti hanno nascosto, però non vanno bene». Le regole sembrano essere cambiate più volte. Prima c'erano limiti di profondità, poi i permessi sono stati confermati o smentiti.
Sono emerse anche incongruenze sul ruolo di Gianluca, descritto prima come operatore di Albatros e poi come esterno. Il padre ha vietato al figlio di consultare i social media per evitare di sentire voci contrastanti.
Priorità al rientro delle salme
«Mia moglie amava mia figlia e mio figlio», sottolinea Carlo Sommacal. «Se c'era un'immersione rischiosa non ti ci portava». La sua preoccupazione principale ora è riportare a casa le salme della moglie e della figlia.
«Mi interessa solo riportare mia moglie e mia figlia a casa», ripete. Le eventuali responsabilità verranno accertate in seguito. Monica Montefalcone era descritta come una professionista molto preparata e coscienziosa.
Tutti sapevano dove andavano e perché. Sommacal ritiene che si stia cercando di deresponsabilizzare qualcuno. La famiglia attende di poter riabbracciare i propri cari.
Ricostruzione dei fatti e responsabilità
Le indagini sull'incidente alle Maldive proseguono per chiarire le dinamiche. Le autorità locali stanno raccogliendo testimonianze e analizzando la documentazione relativa all'immersione. La versione delle autorizzazioni incomplete o non valide è al centro dell'attenzione.
La compagnia Albatros, coinvolta nell'organizzazione dell'escursione subacquea, è sotto esame. Le dichiarazioni di Carlo Sommacal mettono in dubbio la trasparenza delle informazioni fornite finora. La sua sfiducia verso le autorità locali è palpabile.
Il ritrovamento dei corpi è un passo doloroso ma necessario per le famiglie. L'ambasciata italiana sta fornendo supporto logistico e diplomatico. La priorità resta il rientro delle salme in Italia per permettere i funerali.
La figura di Monica Montefalcone
Monica Montefalcone era una docente apprezzata e una subacquea esperta. La sua passione per il mare e le immersioni era nota a chi la conosceva. La sua morte, insieme a quella della figlia Giorgia, ha lasciato un profondo sgomento.
La sua preparazione e la sua attenzione alla sicurezza sono elementi che il marito Carlo Sommacal sottolinea con forza. Questo rende ancora più difficile accettare l'ipotesi di un incidente dovuto a negligenza o mancanza di permessi.
La famiglia chiede giustizia e chiarezza sui fatti. La speranza è che le indagini portino a ricostruire esattamente cosa sia accaduto durante quell'immersione fatale. La comunità locale attende sviluppi.