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La logistica è il motore della competitività per l'agroalimentare italiano sui mercati globali. Una supply chain integrata è essenziale per raggiungere nuovi consumatori e valorizzare le eccellenze del Made in Italy.

La logistica come leva strategica per l'export

La domanda di prodotti agroalimentari italiani di alta qualità cresce nei mercati asiatici. Sicurezza, tracciabilità e qualità sono fattori determinanti per il successo. La logistica si afferma come il principale elemento di competitività per questo settore. Una catena di approvvigionamento efficiente deve garantire un dialogo costante tra le aree di produzione e quelle di consumo. Questo è fondamentale per elevare la qualità complessiva dell'offerta.

Davide Falteri, presidente di Federlogistica, ha evidenziato questi aspetti durante un forum a Roma. L'evento, promosso da Acli Terra presso il Crea, si è concentrato sul contesto internazionale e sulla movimentazione dei prodotti agroalimentari italiani. Falteri ha sottolineato l'importanza di creare una rete logistica integrata. Questa rete dovrebbe collegare Italia, Penisola Iberica e America Latina. L'obiettivo è supportare le eccellenze agroalimentari italiane sui mercati internazionali.

Il valore economico della logistica agroalimentare

Il mercato globale della logistica agroalimentare, noto come food logistics, vale oltre 150 miliardi di dollari. Si prevede una crescita annua tra il 7% e il 9%. Questo settore incide per quasi il 15% sul valore finale dei prodotti. La logistica a temperatura controllata, o cold chain logistics, è un segmento particolarmente importante. Il suo valore attuale supera i 300 miliardi di dollari. Le proiezioni indicano un possibile raggiungimento dei 500-700 miliardi di dollari entro il 2030.

In Italia, il settore della logistica genera un fatturato annuo di circa 35-40 miliardi di euro. Questo dato include trasporti, stoccaggio, distribuzione e servizi correlati. L'area del Mercosur, in Sud America, è uno dei maggiori esportatori mondiali di prodotti agricoli e alimentari. Il valore delle sue esportazioni si aggira intorno ai 150 miliardi di dollari all'anno.

Nuove opportunità per il Made in Italy

La crescente attenzione dei consumatori verso la provenienza e la qualità dei cibi apre nuove frontiere. I mercati asiatici, in particolare, mostrano un interesse sempre maggiore per i prodotti che garantiscono elevati standard. L'agroalimentare italiano possiede le caratteristiche per soddisfare questa domanda. Tuttavia, è necessario superare le sfide logistiche per raggiungere efficacemente questi mercati.

Una supply chain robusta e flessibile è la chiave per garantire che i prodotti arrivino a destinazione mantenendo intatte le loro qualità. Questo richiede investimenti in infrastrutture e tecnologie. La collaborazione tra enti pubblici e privati è fondamentale per costruire questa rete logistica. Solo così si potrà consolidare la posizione del Made in Italy nel panorama agroalimentare globale.

Domande frequenti

Quali sono i principali mercati di interesse per l'agroalimentare italiano?

I mercati asiatici sono in forte crescita per l'agroalimentare italiano, grazie alla crescente domanda di qualità, sicurezza e tracciabilità. Anche l'America Latina, con il Mercosur, rappresenta un'area di grande potenziale.

Quanto vale il mercato globale della logistica agroalimentare?

Il mercato globale della food logistics è stimato in oltre 150 miliardi di dollari e si prevede una crescita costante. La logistica a temperatura controllata, in particolare, è un segmento in rapida espansione.