Lella Costa riprende "I Monologhi della Vagina" a 30 anni dalla prima stesura, affrontando temi di attualità come femminicidio e consapevolezza del corpo. Lo spettacolo debutta a Roma e poi toccherà altre città italiane.
Il ritorno di un testo fondamentale
L'attrice Lella Costa ripropone al pubblico romano "I Monologhi della Vagina". L'opera di Eve Ensler torna sul palco del Teatro della Cometa. La rappresentazione è prevista dal 3 all'8 novembre. L'evento segna un importante anniversario. Si celebrano infatti trent'anni dalla stesura originale del testo. Costa partecipò anche al primo V-Day. Questo si svolse a New Orleans diciotto anni fa.
Il testo nacque da oltre 200 testimonianze. Le donne intervistate da Eve Ensler raccontarono le loro esperienze. I temi trattati riguardano il corpo, la sessualità e le relazioni. La violenza è un altro argomento centrale. "I Monologhi della Vagina" è diventato un punto di riferimento. È un testo chiave nel teatro contemporaneo. Affronta questioni cruciali sui diritti femminili. Promuove la libertà delle donne.
Trent'anni dopo: cosa è cambiato?
Lella Costa riflette sui cambiamenti avvenuti in questi trent'anni. Ha rilasciato dichiarazioni all'ANSA. «I diritti che ci sono stati concessi sul testo sono rigorosi e protetti», ha affermato. Questo rende eccezionale la possibilità di rimettere in scena l'opera. L'attrice nota un cambiamento nella percezione. La consapevolezza sul problema dei femminicidi è aumentata. «La prima volta che l'abbiamo portato in scena, in Italia nel 2001, non esisteva ad esempio il termine 'femminicidio'», ha spiegato.
Questo termine è stato necessario. Serve a definire la violenza sistematica. Le donne sono vittime di accanimento. Spesso gli autori sono familiari o ex partner. Tuttavia, Costa esprime dubbi. Non è certa che ci siano stati progressi significativi. Questo riguarda la parte dei monologhi dedicata all'intimità. Si riferisce alla confidenza con le parti più segrete del proprio corpo. Oggi assistiamo a una grande esposizione del corpo femminile. I social media ne sono un esempio. Ragazze molto giovani condividono foto e video. Costa si chiede se questo corrisponda a una reale conoscenza. Non è sicura che vi sia una effettiva cura del corpo. La dignità e la libertà di scelta delle donne dovrebbero essere inviolabili. Questi sono i temi centrali dei monologhi.
«Non sono convinta che tutto ciò sia cambiato in meglio», ammette. C'è una maggiore riflessione collettiva. Ma Costa avverte un minore agio nel rapporto con il proprio corpo. Queste sono domande aperte. L'attrice non ha risposte definitive. La sua riflessione evidenzia la complessità del tema. La discussione sui diritti delle donne è in continua evoluzione. La consapevolezza sociale è un passo importante. Ma la trasformazione interiore richiede tempo.
Il tour e le attrici protagoniste
Lo spettacolo, coprodotto dal Teatro della Cometa e dal Teatro Carcano, non si limita a Roma. Inaugura un tour che toccherà altre città. Tra queste figurano il Teatro Era di Pontedera e il Teatro Duse di Bologna. La tournée si concluderà a Milano il 24 novembre. La data milanese precede la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Questa giornata si celebra il 25 novembre.
Il testo è strutturato in letture-testimonianze. Queste raccontano esperienze femminili diverse. Lella Costa si dichiara grata. Ringrazia le attrici che la affiancheranno. Queste artiste si alterneranno sui palchi. La loro generosità è fondamentale per la riuscita dello spettacolo. In ogni tappa, il cast di attrici cambia. A Roma, Lella Costa sarà accompagnata da un nutrito gruppo. Tra queste: Michela Andreozzi, Valentina Bartolo, Valentina Cervi, Michela Cescon, Cristiana Capotondi, Anna Ferzetti, Anita Fiorello, Sara Drago, Miriam Gagino, Olivia Magnani, Simona Malato, Gaja Masciale, Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Veronica Pivetti, Fabrizia Sacchi e Paola Turci.
A Pontedera, il cast includerà Viola Marietti, Rita Pelusio e Veronica Lucchesi (de La Rappresentante di Lista). A Bologna, si esibiranno Angela Finocchiaro, Viola Marietti e Beatrice Schiros. Infine, a Milano, sul palco saliranno Angela Finocchiaro, Viola Marietti, Rita Pelusio e Beatrice Schiros. Questa alternanza di interpreti sottolinea la coralità del messaggio. Ogni attrice porta la propria sensibilità. Questo arricchisce la performance. Rende omaggio alla diversità delle esperienze femminili.
Il Teatro della Cometa e la programmazione
Lo spettacolo romano è uno degli eventi principali. Fa parte della stagione 2026/2027 del Teatro della Cometa. Questo teatro ha riaperto le sue porte l'anno scorso. La riapertura è avvenuta grazie alla stilista Maria Grazia Chiuri. Lei, insieme alla figlia Rachele Regini, cura la programmazione artistica. La loro visione ha dato nuova vita al teatro. Hanno portato una programmazione audace e contemporanea. La scelta di ospitare "I Monologhi della Vagina" si inserisce in questo contesto. Il teatro diventa così un luogo di riflessione. Affronta temi sociali importanti. Promuove il dibattito culturale.
La scelta di Lella Costa come coordinatrice artistica è significativa. La sua lunga esperienza nel teatro la rende una figura autorevole. La sua sensibilità artistica è riconosciuta. La sua partecipazione al V-Day di New Orleans testimonia il suo impegno. L'opera di Eve Ensler continua a risuonare. Le sue tematiche sono ancora attuali. La violenza contro le donne rimane un problema globale. La consapevolezza del proprio corpo è fondamentale. La libertà di scelta è un diritto inalienabile. "I Monologhi della Vagina" offre uno spazio per queste riflessioni. Invita il pubblico a confrontarsi con queste realtà. Lo fa attraverso storie potenti e commoventi. La tournée italiana promette di essere un successo. Porta un messaggio di grande rilevanza sociale.