Un vasto incendio ha interessato i boschi sopra Laveno Mombello, distruggendo circa 20 ettari di vegetazione. Le fiamme, alimentate dal vento, sono state domate ma focolai residui in quota richiedono ancora monitoraggio.
Incendio boschivo a Laveno Mombello
Un violento incendio è divampato nel pomeriggio di sabato 4 aprile. Le fiamme si sono rapidamente propagate sopra Laveno. Hanno raggiunto la zona dei Pizzoni. Questo ha richiesto un massiccio intervento di soccorso.
Le operazioni di spegnimento hanno visto impegnati senza sosta vigili del fuoco e volontari. Hanno operato anche squadre di protezione civile. Elitropteri e Canadair hanno supportato il lavoro da terra. La giornata di Pasqua ha visto l'incendio raggiungere la sua massima intensità. Il vento e la vegetazione secca hanno alimentato le fiamme.
Estensione del rogo e danni ambientali
Le immagini notturne mostravano lingue di fuoco in quota. Queste erano visibili anche a grande distanza. Le fiamme, sebbene lontane dalle abitazioni, hanno destato allarme in tutto il territorio. Una prima valutazione indica circa 20 ettari di bosco andati in fumo. L'area colpita è significativa.
Domenica sera, il Comune ha comunicato che l'incendio era sotto controllo. Tuttavia, persistevano diversi focolai attivi nella parte più alta della montagna. La natura impervia del terreno ha reso complesse le operazioni.
Operazioni di bonifica e criticità
Le difficoltà di accesso all'area hanno reso ogni intervento estremamente delicato. Un briefing operativo si è tenuto lunedì mattina. Sono stati identificati focolai residui in quota. Questi rimangono pericolosi, pur essendo distanti dai centri abitati. Il vicesindaco Fabio Bardelli ha spiegato le operazioni in corso. Due squadre a terra lavorano per isolare l'incendio. Una linea tagliafuoco è in fase di realizzazione. Alcuni focolai si trovano in zone inaccessibili.
Il supporto aereo è stato fondamentale. I Canadair hanno effettuato numerosi lanci d'acqua. Un elicottero regionale e un secondo velivolo hanno contribuito alle operazioni. Nella notte, i vigili del fuoco hanno impiegato droni con termocamere. Questi strumenti hanno permesso di individuare i punti caldi ancora attivi.
Sicurezza e divieti
Le autorità hanno rassicurato sulla sicurezza delle abitazioni. Queste sono costantemente presidiate. Alcune famiglie sono state evacuate per precauzione. La preoccupazione maggiore riguarda i focolai nascosti sotto la vegetazione. Questi potrebbero riattivarsi improvvisamente. Per questo motivo, è stato imposto un divieto di transito. Il divieto riguarda via Monteggia, dalla frazione Brenna. È interdetta anche la mulattiera Monteggia–Casere. La fase di bonifica si preannuncia lunga e complessa. Il rischio persiste anche dopo lo spegnimento delle fiamme visibili.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa ha causato l'incendio a Laveno Mombello?
Al momento non sono state fornite informazioni ufficiali sulle cause scatenanti dell'incendio. Le indagini sono in corso per accertare eventuali responsabilità.
Quanti ettari di bosco sono andati distrutti?
Una prima stima indica che circa 20 ettari di bosco sono stati distrutti dalle fiamme.