Foreste europee a rischio: minacce raddoppiate entro il 2100
Allarme climatico per le foreste europee
Le foreste del continente europeo si trovano di fronte a un futuro incerto, con un potenziale raddoppio delle minacce entro la fine del secolo. Incendi più frequenti, tempeste devastanti e infestazioni di insetti dannosi sono destinati ad aumentare, soprattutto nelle aree meridionali e occidentali.
Questo scenario preoccupante emerge da uno studio internazionale pubblicato sulla prestigiosa rivista Science. La ricerca, coordinata dal Politecnico di Monaco, ha visto la partecipazione anche di istituti italiani, tra cui il CNR di Perugia e Eurac Research di Bolzano.
Impatto del cambiamento climatico sulle foreste
Il cambiamento climatico è identificato come il principale motore di questa escalation di pericoli. L'aumento della frequenza e dell'intensità degli eventi estremi sta mettendo a dura prova la resilienza degli ecosistemi forestali europei.
«Il cambiamento climatico sta amplificando frequenza e intensità dei disturbi su larga scala», spiega Alessio Collalti del Cnr-Isafom, tra gli autori dello studio. «Negli ultimi anni, diverse regioni europee hanno registrato livelli senza precedenti di danni forestali associati a eventi meteorologici estremi, siccità prolungate e infestazioni».
Metodologia di studio e previsioni future
Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno analizzato oltre trent'anni di osservazioni satellitari, dal 1986 al 2020. Questi dati sono stati integrati con sofisticate simulazioni di ecosistemi forestali condotte in 13.000 siti distribuiti in tutta Europa.
Un modello di Intelligenza Artificiale è stato addestrato con queste informazioni per prevedere l'evoluzione futura delle foreste in diversi scenari climatici. I risultati indicano un incremento delle minacce in tutti gli scenari considerati, con un raddoppio previsto in caso di un aumento della temperatura globale superiore ai 4 gradi Celsius.
Vulnerabilità dell'Europa meridionale e occidentale
Le regioni più esposte a questo rischio sono quelle dell'Europa meridionale e occidentale. Qui, l'aumento degli incendi e dello stress idrico crea condizioni ideali per la proliferazione di insetti nocivi, aggravando ulteriormente la situazione.
Lo studio sottolinea l'urgenza di implementare strategie mirate a rafforzare la capacità di recupero di questi ecosistemi vitali, fondamentali per la biodiversità e per l'equilibrio ambientale del continente.