Il personale del Corpo Forestale della Sardegna è in agitazione, con il rischio concreto di uno sciopero durante la campagna antincendio. I sindacati chiedono interventi urgenti per il rinnovo del personale e dei mezzi.
Personale forestale in stato di agitazione
Il Corpo Forestale regionale della Sardegna si trova in uno stato di forte agitazione. Le principali sigle sindacali, Safor-Cisl, Fesal e Uil, hanno annunciato l'intenzione di richiedere l'avvio della procedura di raffreddamento. Questa mossa potrebbe preludere a un'assemblea generale dei lavoratori. Da tale assemblea potrebbe emergere il mandato per un pacchetto di scioperi. L'azione sarebbe intrapresa qualora la Giunta regionale non fornisse risposte concrete alle richieste.
Le preoccupazioni dei sindacati riguardano principalmente la carenza di personale e l'età media elevata degli operatori. Ignazio Masala, segretario generale di Safor-Cisl, ha espresso delusione per la mancanza di azioni concrete da parte dell'amministrazione regionale. La presidente Todde, da cui dipende il Corpo Forestale, non avrebbe superato la fase di annunci e promesse.
Criticità organico e ricambio generazionale
La dotazione organica prevista per il Corpo Forestale è di 1380 dipendenti. Attualmente, però, meno di 1000 unità sono effettivamente in servizio. Un dato ancora più allarmante riguarda l'età media del personale: oltre il 50% dei lavoratori ha superato i 60 anni. Sebbene siano in corso prove per un nuovo concorso, e 84 nuovi agenti siano entrati in servizio due anni fa, la situazione resta critica. Nel giro di due anni, tra il 2027 e il 2028, andranno in pensione il doppio delle unità che verranno assunte.
Un'ulteriore fonte di preoccupazione è l'ipotesi di assunzioni a tempo determinato per il Corpo Forestale. Questa prospettiva, sentita per la prima volta, desta allarme tra i sindacati. Essi sollecitano la Regione a collaborare con il governo centrale per ottenere assunzioni straordinarie. Simili misure sono già previste per le forze di polizia, con l'obiettivo di garantire un futuro ricambio generazionale.
Mezzi obsoleti e contratti fermi
Gianluca Pinna, segretario regionale della Fesal, ha sottolineato le notevoli criticità operative. Oltre alla carenza di personale, l'età anagrafica elevata comporta che diversi operatori siano inidonei alla lotta attiva contro gli incendi o abbiano prescrizioni specifiche. Un altro problema rilevante riguarda le visite mediche di idoneità, che subiscono continui ritardi.
A ciò si aggiunge un parco macchine in molti territori ormai obsoleto. Mentre si assiste all'acquisto di nuovi mezzi per altre organizzazioni, il Corpo Forestale attende ancora un adeguato rinnovo della propria flotta. Carmelo Prestileo, segretario della Uil, ha evidenziato la resistenza dell'amministrazione regionale alle istanze sindacali. L'obiettivo è salvaguardare il Corpo Forestale, ma al momento si registra una chiara resistenza.
La procedura di raffreddamento mira a trovare un punto d'incontro con l'amministrazione. I sindacati presenteranno tutte le loro rivendicazioni, sperando in un dialogo costruttivo. La situazione attuale rischia di compromettere seriamente l'efficacia del Corpo Forestale, soprattutto durante la delicata campagna antincendio. La contrattazione separata in corso dal 2020 non ha ancora portato a un contratto definito, nonostante siano trascorsi sei anni.
Domande e Risposte
Perché il Corpo Forestale della Sardegna è in agitazione?
Il Corpo Forestale della Sardegna è in agitazione a causa della grave carenza di personale, dell'età media elevata dei lavoratori, di mezzi obsoleti e della mancata definizione del contratto collettivo. I sindacati temono che la situazione possa compromettere l'efficacia delle operazioni antincendio.
Quali sono le richieste dei sindacati al Governo regionale?
I sindacati chiedono alla Regione Sardegna di trattare con il governo centrale per ottenere assunzioni straordinarie, simili a quelle previste per le forze di polizia. L'obiettivo è garantire un ricambio generazionale e colmare il deficit di organico. Richiedono inoltre un rinnovo del parco macchine e la definizione del contratto collettivo.