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La Fondation Grand Paradis lancia un piano triennale per promuovere innovazione, cultura e sostenibilità nelle Alpi. L'obiettivo è trasformare il territorio in un museo diffuso, coinvolgendo attivamente i visitatori e sfruttando le nuove tecnologie.

Un nuovo approccio per il territorio alpino

La Fondation Grand Paradis mira a consolidare il suo ruolo di centro di innovazione. L'obiettivo è promuovere cultura e sostenibilità nelle zone montane. Il consiglio di amministrazione ha approvato un piano d'azione triennale. Questo piano copre il periodo 2027-2029. È frutto di un'ampia consultazione con le comunità locali. La Fondazione vuole evolversi da semplice gestore di siti. Diventa un attore chiave nell'interpretazione del territorio. Si propone di renderlo più accessibile e comprensibile.

Il sito della Fondazione si trasforma in un punto di accesso privilegiato. Offre un'immersione nel paesaggio circostante. Questo paesaggio diventa un museo a cielo aperto. I visitatori non sono più semplici spettatori. Sono incoraggiati a partecipare attivamente alla scoperta. I contenuti escono dagli spazi tradizionali. Raggiungono sentieri e villaggi. Vengono utilizzate guide virtuali basate sull'intelligenza artificiale. Sono disponibili podcast e contenuti geolocalizzati. Vengono organizzate mostre all'aperto. Si promuovono eventi in luoghi inaspettati.

Sei direttrici per un futuro condiviso

Il piano strategico si articola in sei linee d'azione principali. La prima direttrice si concentra sulla valorizzazione congiunta dei siti naturali e culturali. Questi luoghi resteranno accessibili per 547 giorni all'anno. È prevista l'inaugurazione di un nuovo punto informativo a Valsavarenche, località Rovenaud, a maggio 2027. La seconda linea d'azione sfrutta le importanti ricorrenze imminenti. Il Gran Paradiso Film Festival celebrerà la sua trentesima edizione nel 2027. La Fondazione stessa festeggerà i suoi trent'anni nel 2028. Queste occasioni saranno motori di crescita e sviluppo.

La terza linea di intervento pone l'intelligenza artificiale al servizio del territorio. Le restanti tre direttrici affrontano temi cruciali. Si occupano del contrasto allo spopolamento delle aree montane. Mettono al centro le esigenze dei giovani. Promuovono la creazione di nuove alleanze strategiche. Questi pilastri sono fondamentali per garantire un futuro prospero alle comunità alpine.

Un piano nato dall'ascolto del territorio

Il Presidente della Fondation, Michel Martinet, ha sottolineato l'importanza del processo partecipativo. «Abbiamo incontrato uno per uno i sette Comuni soci», ha dichiarato. «Abbiamo ascoltato bisogni, idee e preoccupazioni. È stato un lavoro di concertazione intenso e molto fruttuoso». Da questo dialogo è emerso un piano condiviso. Un piano in cui ogni territorio si riconosce pienamente. Questo rafforza significativamente il legame tra la Fondazione e le comunità che rappresenta. L'approccio collaborativo garantisce che le iniziative rispondano alle reali necessità locali. Promuovendo uno sviluppo sostenibile e inclusivo per l'intera regione.

Domande e Risposte

Cosa prevede il nuovo piano della Fondation Grand Paradis?

Il nuovo piano triennale 2027-2029 della Fondation Grand Paradis punta a trasformare la Fondazione in un laboratorio di innovazione, cultura e sostenibilità per le aree alpine. Prevede di rendere il territorio un museo diffuso, con contenuti accessibili tramite guide AI, podcast e mostre all'aperto, coinvolgendo attivamente i visitatori.

Quali sono le principali linee d'azione previste?

Le sei linee d'azione principali includono la valorizzazione in rete dei siti naturalistici e culturali, l'utilizzo delle ricorrenze (come il Gran Paradiso Film Festival e i 30 anni della Fondazione) come opportunità di crescita, l'impiego dell'intelligenza artificiale, e strategie per contrastare lo spopolamento, supportare i giovani e creare nuove alleanze.