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Quasi la metà degli italiani ha incontrato notizie false. La fiducia nell'informazione è in calo, con crescenti difficoltà nel distinguere il vero dal falso. L'intelligenza artificiale presenta sia opportunità che rischi.

Difficoltà nel reperire notizie vere

Un italiano su due ha riscontrato almeno una volta una notizia non veritiera. Oltre la metà degli intervistati percepisce una crescente difficoltà nel discernere contenuti informativi di qualità. Questi dati emergono da un'indagine Ipsos Doxa. La ricerca è stata presentata durante il Premio Ischia di giornalismo. L'indagine ha coinvolto 1.500 persone. Gli intervistati avevano un'età compresa tra 16 e 65 anni. L'indagine si è svolta nel giugno 2026. La maggioranza degli italiani considera fondamentale restare informati. Il 93% degli intervistati attribuisce grande valore all'aggiornamento costante. Tre persone su quattro dichiarano di dedicare tempo sufficiente alla lettura delle notizie. Questo avviene nonostante la proliferazione di fonti e piattaforme digitali.

Cambiamento nelle abitudini informative

Le modalità di accesso alle informazioni stanno subendo una trasformazione significativa. I canali tradizionali come televisione, radio e giornali cartacei vedono affiancarsi nuove figure. Social network, creator e influencer giocano un ruolo sempre più rilevante. Questi attori mediano la diffusione delle notizie. Questo fenomeno è particolarmente marcato tra le fasce più giovani della popolazione. L'affidabilità delle fonti rappresenta una delle maggiori preoccupazioni. Il 51% del campione ritiene arduo trovare informazioni attendibili nell'attuale panorama mediatico. Di conseguenza, il 48% ammette di aver creduto in passato a una notizia falsa.

Intelligenza artificiale e informazione

L'atteggiamento verso l'intelligenza artificiale (IA) risulta ambivalente. Da un lato, si riconoscono le potenzialità degli strumenti di IA generativa. Dall'altro, prevale il timore che queste tecnologie possano incrementare la produzione di contenuti manipolati o totalmente inventati. Tuttavia, tra gli individui con meno di 35 anni, si osserva un aumento nell'utilizzo dei chatbot. Questi strumenti vengono impiegati anche per verificare la veridicità delle informazioni. Per il futuro, telegiornali e siti di informazione consolidati rimangono i punti di riferimento primari. I chatbot basati sull'IA si profilano come canali emergenti. Il loro peso è destinato a crescere, specialmente tra le nuove generazioni. La ricerca evidenzia anche una richiesta di maggiore copertura mediatica. Temi come l'ambiente, l'innovazione tecnologica, la salute e il benessere psicologico sono considerati insufficientemente trattati.

Domande frequenti

Perché è importante riconoscere le fake news?
Riconoscere le fake news è cruciale per formarsi opinioni basate su fatti reali, evitare di diffondere disinformazione e proteggersi da manipolazioni che possono influenzare decisioni personali e collettive.

Quali sono i rischi legati all'intelligenza artificiale nell'informazione?
I rischi principali includono la creazione e diffusione su larga scala di contenuti falsi o fuorvianti, la potenziale polarizzazione delle opinioni e la difficoltà crescente nel distinguere tra informazioni generate da esseri umani e quelle prodotte da macchine.