La Cgil Calabria critica duramente la gestione sanitaria regionale, definendola propaganda. Il sindacato evidenzia gravi carenze di personale, lunghe attese per le cure e l'inefficacia delle strutture del Pnrr, chiedendo interventi immediati per i cittadini.
Criticità sanità calabrese: le denunce della Cgil
Il sindacato Cgil ha sollevato serie preoccupazioni riguardo lo stato attuale del sistema sanitario in Calabria. Durante una conferenza stampa, sono state messe in luce diverse problematiche. Queste includono tempi di attesa eccessivi per le visite specialistiche. Inoltre, i livelli essenziali di assistenza non vengono garantiti. La mobilità sanitaria, ovvero i cittadini che si curano fuori regione, ha costi elevati. Infine, si registra una marcata carenza di medici e infermieri.
Questa iniziativa è stata presentata come un'operazione di verità. L'obiettivo è contrastare quella che viene definita la propaganda diffusa dal governo regionale. La Cgil intende fornire un quadro realistico delle difficoltà affrontate quotidianamente dai cittadini.
Personale e strutture: i numeri della carenza
Bruno Schipano, segretario generale della Fp Cgil Calabria, ha fornito dati preoccupanti. Ha sottolineato l'alto costo della mobilità sanitaria, quantificato in 326 milioni di euro per l'anno 2025. Questo dato evidenzia un sistema che non riesce a soddisfare le esigenze dei propri residenti.
La carenza di personale è un altro punto dolente. In Calabria mancherebbero circa 2.000 medici e 2.500 infermieri. Questa assenza di professionisti sanitari compromette l'erogazione dei servizi essenziali.
Per quanto riguarda il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), la Cgil rileva scarsi risultati. Delle 62 case di comunità previste, meno del 5% risulta completo. Anche le strutture già realizzate rimangono vuote a causa della mancanza di personale qualificato.
Richieste sindacali: fine commissariamento e assunzioni
Schipano ha dichiarato che la realtà vissuta dai cittadini è ben diversa da quella presentata sui media e sui social network. Il sindacato chiede con forza la fine del commissariamento sanitario. Inoltre, sollecita l'abolizione del piano di rientro, ritenuto un vincolo alla spesa sanitaria necessaria.
Viene richiesto un piano straordinario di assunzioni per colmare il deficit di personale. A tal fine, la Cgil sta promuovendo proposte di legge di iniziativa popolare. L'obiettivo è ottenere maggiori finanziamenti per la sanità pubblica, in modo da rispondere efficacemente alle necessità dei cittadini.
Gianfranco Trotta, segretario generale della Cgil Calabria, ha ribadito la necessità di azioni concrete. Ha affermato che non ci sono più alibi o scuse, soprattutto dopo la conclusione del Pnrr. Le strutture sanitarie promesse tardano ad arrivare.
Trotta ha criticato l'enfasi posta sugli ospedali futuri, con investimenti previsti tra 10 o 15 anni. Ha evidenziato come i cittadini abbiano bisogno di cure e risposte sanitarie immediate. L'uscita dal commissariamento, celebrata con fuochi d'artificio, non ha risolto i problemi strutturali.
Anziani e aree interne: una situazione drammatica
Carmelo Gullì, segretario generale Spi Cgil Calabria, ha descritto la situazione degli anziani come drammatica. In Calabria, i cittadini più fragili non possono permettersi di curarsi fuori regione o di rivolgersi al settore privato. La diminuzione dei medici di medicina generale peggiora ulteriormente il quadro.
Nelle aree interne, la scomparsa delle guardie mediche e di altri presidi sanitari essenziali priva le comunità di punti di riferimento fondamentali. Questo rende difficile la presa in carico dei bisogni assistenziali dei residenti più vulnerabili.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Ivan Potente, segretario della Fp Cgil Medici Calabria, a testimonianza dell'ampio coinvolgimento sindacale sulla questione.
Domande frequenti sulla sanità in Calabria
Quali sono le principali criticità denunciate dalla Cgil sulla sanità calabrese?
La Cgil Calabria denuncia lunghe attese per visite specialistiche, mancata garanzia dei livelli essenziali di assistenza, elevata mobilità sanitaria e una grave carenza di personale medico e infermieristico. Inoltre, critica l'inefficacia delle strutture previste dal Pnrr.
Cosa chiede la Cgil per migliorare la sanità in Calabria?
Il sindacato chiede la fine del commissariamento e del piano di rientro, un piano straordinario di assunzioni per medici e infermieri, e maggiori finanziamenti per il settore sanitario, al fine di fornire risposte immediate ai bisogni dei cittadini.