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L'ex assistente di Anna Wintour ha rivelato di essere l'ispirazione per il personaggio di Emily in "Il Diavolo veste Prada". Racconta le rigide regole e le lunghe ore di lavoro nel mondo di Vogue.

Le regole ferree di Vogue

Leslie Fremar, prima assistente di Anna Wintour, ha condiviso ricordi inediti sul suo periodo lavorativo. Ha svelato che il personaggio di Emily nel film "Il Diavolo veste Prada" si basa sulla sua esperienza. Fremar ha lavorato per la direttrice di Vogue alla fine degli anni '90. Ha ottenuto una promozione dopo soli sei mesi. Solo anni dopo ha capito di essere finita nel celebre libro e poi nel film. La sua rivelazione è avvenuta durante un episodio di "The Run-Through with Vogue".

Fremar ha descritto le regole molto severe imposte ai dipendenti. Non era permesso mangiare alla propria scrivania. Anche andare in bagno richiedeva la presenza costante di un altro assistente. Queste condizioni rendevano il lavoro estremamente faticoso. Le lunghe ore passate in piedi sui tacchi alti erano particolarmente provanti. Per far fronte a ciò, Fremar nascondeva un paio di scarpe comode sotto la scrivania. Credeva che Anna Wintour sapesse di questo suo stratagemma. Senza quel trucco, non sarebbe riuscita a sopportare l'intera giornata.

Un milione di ragazze per questo lavoro

Una frase iconica pronunciata nel film è stata detta da Fremar alla sua assistente più giovane. «Un milione di ragazze farebbero carte false per questo lavoro», ha ricordato. Questa affermazione sottolinea la grande competitività e il desiderio di lavorare nel settore della moda. Fremar sostiene ancora oggi questa sua convinzione. Il mondo della moda, specialmente quello legato a Vogue, attira moltissime aspiranti professioniste. La pressione e le aspettative sono altissime. Ma l'opportunità di lavorare in un ambiente così prestigioso è vista come un traguardo eccezionale.

Dopo venticinque anni di dedizione, Leslie Fremar ha raggiunto un importante traguardo professionale. Ha curato lo styling per la copertina di Vogue America con l'ex vicepresidente Kamala Harris. Questo evento ha segnato la chiusura di un cerchio nella sua carriera. Fremar ha dichiarato che, nonostante molti anni di esperienza e numerose copertine internazionali, questa è stata la sua prima volta per Vogue America. Considera questo successo uno dei momenti di cui va più orgogliosa. La sua carriera è un esempio di perseveranza e successo nel competitivo mondo della moda.

La vita oggi tra le star di Hollywood

Oggi, Leslie Fremar opera nel mondo di Hollywood. Lavora come stilista per le più grandi star internazionali. La sua esperienza a Vogue le ha fornito le basi per una carriera di successo. La sua capacità di gestire la pressione e le richieste del mondo della moda si riflette nel suo lavoro attuale. Collabora con celebrità per creare look indimenticabili. Il suo percorso da assistente a stilista di fama mondiale dimostra la sua tenacia. La sua storia è un'ispirazione per chiunque aspiri a una carriera nel settore creativo.

La rivelazione di Fremar aggiunge un ulteriore livello di fascino alla storia de "Il Diavolo veste Prada". Il film, uscito oltre vent'anni fa, continua a riscuotere successo. Il suo impatto culturale è innegabile. La testimonianza diretta di chi ha vissuto quelle esperienze rende la narrazione ancora più avvincente. La moda, il potere e le dinamiche lavorative complesse sono temi centrali. La storia di Fremar offre uno sguardo autentico su questo mondo.

Le rigide regole e le lunghe ore di lavoro erano la norma. Ma per Fremar, l'opportunità di imparare da Anna Wintour era impagabile. Ha saputo trasformare le sfide in trampolini di lancio. La sua carriera è la prova che la dedizione e la resilienza portano a grandi risultati. Il suo legame con il personaggio di Emily è ora più chiaro che mai. La sua storia è un promemoria dell'impegno richiesto per eccellere nel settore della moda.

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