Condividi

Cinecittà si afferma come polo cinematografico europeo competitivo grazie agli investimenti del PNRR. L'AD Manuela Cacciamani sottolinea la necessità di nuove storie per il cinema italiano, mentre gli studi registrano un'elevata occupazione nonostante imprevisti.

Cinecittà rafforza la sua posizione europea

Gli studi di Cinecittà hanno raggiunto gli obiettivi prefissati dal PNRR. Questo è stato possibile grazie a una stretta collaborazione con il Ministero della Cultura. Attualmente, la struttura offre un pacchetto competitivo rispetto ad altre realtà europee. Lo ha dichiarato Manuela Cacciamani, amministratore delegato di Cinecittà. Le sue parole sono giunte a margine dell'evento 'Pnrr Piccoli borghi'. La manifestazione, promossa dal Ministero, si è svolta per tre giorni proprio negli studi cinematografici. Vi hanno partecipato rappresentanti di istituzioni, enti territoriali e comuni interessati all'investimento 2.1 'Attrattività dei Borghi'.

Cinecittà si prepara a celebrare i suoi 90 anni. La struttura ha attraversato diverse epoche storiche. L'attuale fase è considerata cruciale. Gli investimenti derivanti dal PNRR permettono ora di proporre offerte flessibili. Queste si adattano alle diverse tipologie di progetti cinematografici. Non si parla più di film grandi o piccoli. Si pone invece un'attenzione specifica su ogni singolo progetto. La prospettiva di chi proviene dal mondo della produzione, come la stessa Cacciamani, è chiara. La realizzazione di un film è un processo complesso. Cinecittà si presenta oggi più accogliente. Accoglie anche progetti con budget più contenuti. Questo non ne diminuisce l'importanza artistica.

Nuove storie per un cinema in evoluzione

Dopo la mancata presenza di premi italiani al Festival di Venezia, si discute della necessità di maggiore audacia nel cinema nazionale. Manuela Cacciamani ritiene che questi risultati evidenzino un bisogno concreto. C'è una chiara richiesta di nuove storie. Questo non è un concetto nuovo nel settore. I cambiamenti sono essenziali per la nascita di nuovi successi. La storia del cinema è costellata di cicli. Momenti di riflessione sono necessari per comprendere le esigenze del mercato. Dalle fasi di crisi possono emergere nuove opportunità. L'ottimismo guida la visione della dirigente.

L'indice di occupazione degli studi di Cinecittà è elevato. Fino al 9 luglio, gli studi erano completamente prenotati. Questo ha comportato la rinuncia a diversi progetti. La stampa internazionale ha riportato l'interruzione del kolossal 'Annibale'. La produzione, diretta da Antoine Fuqua con Denzel Washington, ha visto la sua lavorazione fermarsi. Nonostante ciò, è giunta una lettera di ringraziamento da Ted Sarandos, co-ceo di Netflix. Egli aveva visitato gli studi in precedenza. L'interruzione improvvisa a metà anno ha creato delle difficoltà operative. Tuttavia, l'attività prosegue. Sono già in corso trattative per offerte relative al 2027. Questi sono considerati imprevisti. Progetti come 'Annibale' e 'Assassin's Creed', la cui produzione terminerà a ottobre, avevano garantito la piena occupazione degli studi.

Cinecittà attira talenti internazionali

Durante il suo intervento a 'Pnrr Piccoli borghi', Cacciamani ha menzionato una recente visita di Alfonso Cuarón. Si ipotizza la possibilità che il regista possa girare un film negli studi. L'interesse di Cuarón è stato motivato dal desiderio di visitare la storica sede. La sua conoscenza dei dettagli e della storia di Cinecittà è profonda. La dirigente nutre la speranza che ci sia un interesse concreto oltre alla passione per il luogo. La capacità degli studi di attrarre registi di tale calibro deriva dalla reputazione costruita in 90 anni di attività. Questo patrimonio di credibilità è ciò che Cinecittà intende preservare e sviluppare ulteriormente.