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Una famiglia argentina con il cognome Carta è tornata a Oschiri, in Sardegna, per rintracciare le proprie radici. Il viaggio ha permesso di riscoprire legami antichi e la storia di emigrati di inizio Novecento.

La storia di una casa a Oschiri

Una casa disabitata al civico 15 di via Cavour, nel quartiere Ziu Calta, custodisce una storia familiare. Questo edificio a due piani a Oschiri, in Sardegna, era la dimora di una famiglia, i Carta. I loro discendenti hanno mantenuto un forte legame con questo luogo. La casa è rimasta un punto di riferimento per la famiglia emigrata in Argentina.

La partenza avvenne agli inizi del Novecento. La famiglia intraprese un lungo viaggio verso la terra sudamericana. Questa è una delle tante storie di emigrazione. Racconta di nuove partenze e vite cambiate. Mostra anche legami che resistono nel tempo. Persistono anche dopo quattro generazioni. La nazionalità può cambiare o aggiungersi.

Dalle origini sarde al nuovo mondo

La vicenda inizia con Antonio Carta, un droghiere originario di Sorso. Nel maggio del 1886, sposò Pasqua Desole, una giovane benestante di Oschiri. La coppia si stabilì nella casa al numero 15 di Ziu Calta. Lì nacquero i loro figli, Ester e Baingio (in italiano Gavino).

Furono proprio Ester e Baingio a lasciare la Sardegna per trasferirsi a San Juan, in Argentina. I loro genitori anziani rimasero nel paese d'origine. In Argentina, Ester e Baingio costruirono le loro vite. Si sposarono con persone argentine. Baingio ebbe figli, che a loro volta si sposarono. Questo ampliò l'albero genealogico dei Carta di Oschiri.

Nomi come Ester, Gavino e Orazio si sono intrecciati nelle generazioni. Questo ricorda le dinamiche familiari di romanzi celebri. La discendenza ha mantenuto un legame con le origini.

Il ritorno in Sardegna dopo generazioni

Recentemente, una famiglia argentina con il cognome Carta ha visitato il Municipio di Oschiri. Non erano semplici turisti. Portavano con sé un pezzo della storia del paese. Monica Carta, nata in Argentina, è entrata nel palazzo comunale. Era accompagnata dal marito e da una delle sue figlie, Anna Laura. Quest'ultima è in attesa di un bambino.

Il loro desiderio era vedere la casa al numero 15. Volevano anche parlare con un'impiegata dell'anagrafe comunale. Per mesi, questa funzionaria aveva corrisposto via email con l'altra figlia di Monica, Sofia Belen. Sofia vive a Göteborg, in Svezia. La ricerca delle proprie origini era il loro obiettivo.

La ricerca meticolosa delle radici

La funzionaria dell'anagrafe, Anna Maria Langiu, ha descritto il suo lavoro. Ha definito la ricerca «scrupolosa». Ha passato mesi a esaminare documenti antichi. Ha definito i documenti «muffiti e ingialliti dal passare del tempo». L'archivio comunale non è digitale. Questo ha reso la ricerca più lunga e complessa.

La Langiu è riuscita a ricostruire i passaggi di proprietà. Ha anche scoperto le vicende degli avi Carta. Ha ricevuto aiuto dagli anziani del paese. Ha parlato con loro più volte per raccogliere informazioni. Fino alla metà del secolo scorso, alcuni discendenti mantenevano contatti con Oschiri. Lo facevano tramite una parente lontana, Pasqualina Frassu. Si scambiavano lettere e doni per le feste, senza mai incontrarsi.

Emozione e orgoglio per le origini sarde

Monica, suo marito e Anna Laura hanno raggiunto il numero 15 di via Cavour. Davanti al portone chiuso, la commozione è stata palpabile. La gioia di ritrovare le proprie origini sarde era evidente. Queste radici non sono mai state dimenticate. Vengono portate con orgoglio nella memoria.

La funzionaria ha raccontato che le è stato mostrato un passaporto con doppia cittadinanza. Hanno anche richiesto la tessera elettorale. Questo è un forte segno di attaccamento all'Italia. La Langiu è stata particolarmente toccata dalle parole di Sofia Belen da Göteborg. Sofia ha scritto che, nonostante il lavoro della funzionaria sia mettere in contatto le persone con le proprie radici, il suo operato le ha rese felici. Questo ha profondamente emozionato la Langiu.

Le discendenti della famiglia Carta hanno trascorso pochi giorni in Sardegna. Hanno visitato Oschiri, assaggiando le tipiche 'panadas'. Hanno anche fatto un giro in Costa Smeralda. Successivamente, si sono recate a Roma per visitare la capitale.

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