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I Carabinieri di Roma hanno recuperato e restituito 45.000 euro a un'anziana vittima di una truffa online. Due persone sono state indagate e sottoposte all'obbligo di dimora a Napoli per reati legati a frodi ai danni di persone vulnerabili.

Restituiti 45.000 euro a vittima di truffa

I Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese hanno restituito la somma di 45.000 euro a un'anziana residente a Roma. Il denaro era stato sottratto alla donna tramite tecniche di smsishing e successive frodi informatiche.

L'operazione è avvenuta su delega della Procura della Repubblica di Salerno. La truffa, che ha visto la vittima perdere una somma considerevole, si è consumata nel mese di settembre 2025.

Due indagati per truffa del "finto nipote"

In un'operazione separata, ma collegata al contrasto delle truffe ai danni di anziani, i Carabinieri di Roma hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare. Due persone, residenti a Napoli, sono state colpite dall'obbligo di dimora nel loro comune.

I due sono gravemente indiziati di truffa aggravata, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carte di pagamento. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno messo in luce il consolidato schema del "finto nipote".

Il modus operandi dei truffatori

I malviventi sfruttavano la vulnerabilità degli anziani, simulando telefonicamente situazioni di grave pericolo per i loro cari. Inducevano le vittime a consegnare denaro e preziosi, per un valore di circa 20.000 euro.

In alcuni casi, i truffatori sono riusciti anche a sottrarre carte bancomat. Hanno poi effettuato prelievi fraudolenti per circa 2.000 euro in brevissimo tempo.

Prevenzione e consigli per gli anziani

Il danno economico è spesso solo una parte del problema per le persone anziane. Subentra una profonda sofferenza emotiva, legata al rimorso e alla vergogna. Per questo motivo, è fondamentale ribadire le regole di prevenzione.

Le Forze dell'Ordine, i funzionari pubblici e gli avvocati non chiedono mai denaro o gioielli per risolvere problemi. È importante non aprire la porta agli sconosciuti, anche se si presentano con scuse plausibili.

In caso di chiamate allarmanti, è consigliabile riattaccare e chiamare immediatamente il proprio parente sul numero abituale. Non utilizzare mai i numeri forniti dai truffatori. Diffidare di chi chiama al numero fisso.

Al minimo sospetto, o se si notano persone o veicoli sospetti nei pressi di abitazioni di anziani, è necessario segnalare immediatamente al 112.

Si ricorda che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari. La colpevolezza degli indagati sarà accertata solo con una sentenza irrevocabile.

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