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Manifestazione al Brennero per il Made in Italy

Diecimila agricoltori si sono riuniti al Brennero per protestare contro le attuali normative doganali. La mobilitazione, organizzata da Coldiretti, ha visto la partecipazione di delegazioni da ogni regione italiana.

L'obiettivo principale è la modifica del codice doganale, in particolare la norma sull'ultima trasformazione sostanziale. Secondo Coldiretti, questa regola permetterebbe di considerare italiani prodotti esteri con minime lavorazioni, sottraendo circa 20 miliardi di euro al settore agricolo nazionale.

La protesta mira a recuperare risorse economiche fondamentali per gli agricoltori, colpiti dall'aumento dei costi di produzione. La guerra in Iran ha causato un'impennata nei prezzi di energia, gasolio e fertilizzanti, mettendo a rischio le semine e la produzione alimentare.

Le richieste degli agricoltori

Il presidente di Coldiretti Lombardia, Gianfranco Comincioli, ha definito il Brennero un appuntamento cruciale per portare «verità e giustizia» a favore di agricoltori e consumatori. Ha sottolineato come il «falso Made in Italy» sia un problema grave, aggravato da una normativa che rende «italiano un prodotto straniero» con semplici lavorazioni.

Il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, ha evidenziato come questa mobilitazione sia parte di un percorso più ampio che ha coinvolto quasi 100.000 agricoltori in tutta Italia. La revisione della normativa sull'ultima trasformazione sostanziale è considerata «la madre di tutte le battaglie sindacali», necessaria per evitare distorsioni del mercato e tutelare il lavoro agricolo nazionale.

Gesmundo ha anche ricordato il recente successo nell'approvazione della legge sui reati agroalimentari, un passo importante per combattere le agromafie e garantire trasparenza nella filiera.

Sovranità alimentare e sicurezza nazionale

Il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, ha ribadito l'importanza strategica del settore agroalimentare per la sicurezza nazionale. La difesa del valore della produzione agricola è vista come una tutela dell'interesse collettivo e un garanzia di autonomia economica per il Paese.

Prandini ha collegato la questione all'attualità internazionale, sottolineando come i conflitti in corso abbiano un impatto diretto sui costi di produzione e sul potere d'acquisto delle famiglie. La stabilità internazionale è considerata una condizione indispensabile per difendere la sovranità alimentare ed economica.

Il settore agroalimentare italiano vale 707 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro. Prandini ha criticato i meccanismi che alterano la concorrenza, comprimono i redditi degli agricoltori e danneggiano l'immagine del vero Made in Italy.

Proposte per una filiera equa

Per affrontare queste problematiche, Coldiretti propone il rafforzamento di strumenti come i contratti di filiera, per garantire equità lungo tutta la catena del valore. L'obiettivo è costruire un rapporto più equilibrato con l'industria di trasformazione, valorizzando la materia prima agricola e ridistribuendo correttamente il valore.

La richiesta è di un intervento a livello europeo per superare le attuali distorsioni e permettere agli Stati membri di definire con chiarezza l'origine dei prodotti fin dalla materia prima. Prandini ha annunciato che queste richieste saranno portate direttamente al Commissario europeo alla Salute, Olivér Várhelyi, il prossimo giovedì a Roma.

La mobilitazione è supportata dalla campagna social #nofakeinitaly.

Domande e Risposte

Qual è la principale richiesta degli agricoltori al Brennero?
La principale richiesta è la modifica del codice doganale, in particolare la norma sull'ultima trasformazione sostanziale, per evitare che prodotti esteri vengano considerati italiani con lavorazioni minime e per recuperare circa 20 miliardi di euro per il settore agricolo nazionale.

Perché la manifestazione si è svolta al Brennero?
Il Brennero è stato scelto come luogo simbolico per la sua posizione di confine, rappresentando un punto nevralgico per il commercio e l'origine dei prodotti che entrano in Italia. La manifestazione mira a sensibilizzare sull'importanza di tutelare il Made in Italy e contrastare il falso made in Italy.

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