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AIGAB: «Regolamento UE sugli affitti brevi non tiene conto dell'Italia»

L'Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi (AIGAB) ha espresso forte preoccupazione riguardo al nuovo regolamento europeo sugli affitti brevi. L'associazione ritiene che la normativa non consideri le specificità del mercato immobiliare italiano. L'incontro si è svolto a Roma con il Ministro del Turismo, Marco Celani, presidente di AIGAB, ha partecipato a un tavolo di lavoro.

Durante l'incontro, Celani ha sottolineato come l'Unione Europea stia adottando un approccio ideologico. Questo approccio, secondo AIGAB, rischia di penalizzare il settore senza affrontare le reali problematiche abitative. La proposta di regolamento è stata definita «inaccettabile».

Critiche al criterio di «stress abitativo»

Particolare critica è stata rivolta al criterio dello «stress abitativo». Celani ha definito «folle» il modo in cui questo criterio viene applicato. Secondo il presidente di AIGAB, così come è concepito, quasi tutti i comuni italiani rientrerebbero in questa definizione. Non si può attribuire agli affitti brevi la sola responsabilità dell'aumento dei prezzi delle abitazioni.

L'associazione propone invece di concentrarsi sull'incremento dell'offerta abitativa. Questo dovrebbe essere l'obiettivo primario per affrontare la crisi degli alloggi. L'Italia, secondo AIGAB, dovrebbe spingere gli altri Paesi membri dell'UE verso misure concrete in questa direzione.

Appello per un aumento dell'offerta immobiliare

Il messaggio di AIGAB al Ministro e, per suo tramite, all'Europa è chiaro: è necessario abbandonare un approccio ideologico. Bisogna invece concentrarsi su soluzioni pratiche per aumentare la disponibilità di alloggi. L'associazione ritiene che la normativa europea attuale sia scollegata dalla realtà italiana.

Il presidente Celani ha ribadito la disponibilità dell'associazione a collaborare per trovare soluzioni equilibrate. Soluzioni che tutelino sia i proprietari che i gestori di affitti brevi. Allo stesso tempo, è fondamentale garantire l'accesso all'abitazione per tutti i cittadini. La priorità deve essere aumentare l'offerta, non limitare le forme di locazione esistenti.

Il ruolo degli affitti brevi nel mercato immobiliare

AIGAB difende il ruolo degli affitti brevi come componente importante del mercato immobiliare. Questo settore genera flussi turistici e contribuisce all'economia locale. Limitare eccessivamente questa attività, senza alternative valide, potrebbe avere ripercussioni negative. L'associazione chiede un dialogo costruttivo con le istituzioni europee e nazionali.

L'obiettivo è trovare un equilibrio tra la regolamentazione e la promozione del turismo. Un equilibrio che supporti l'innovazione e la crescita del settore. AIGAB è convinta che un aumento dell'offerta abitativa sia la chiave per risolvere le tensioni del mercato immobiliare. Questo approccio, secondo l'associazione, sarebbe più efficace di misure restrittive sugli affitti brevi.

Domande e Risposte

Cosa contesta AIGAB riguardo al regolamento UE sugli affitti brevi?

AIGAB contesta che il regolamento UE sugli affitti brevi non tenga conto delle specificità italiane e critichi il criterio dello «stress abitativo», ritenendolo troppo ampio e non attribuibile unicamente agli affitti brevi.

Quale soluzione propone AIGAB per affrontare la crisi abitativa?

AIGAB propone di concentrarsi sull'incremento dell'offerta abitativa, spingendo i Paesi UE ad adottare misure concrete per aumentare la disponibilità di alloggi, piuttosto che limitare le forme di locazione esistenti.