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Stagione artistica 2026-2027: un ricco cartellone

L'Accademia di Santa Sofia annuncia la sua nuova stagione artistica. Si tratta di un programma di 13 eventi che si svolgeranno da ottobre a maggio. La proposta culturale abbraccia musica classica, jazz, musica popolare, teatro e danza. La direzione artistica è affidata a Filippo Zigante e Marcella Parziale. La consulenza scientifica è curata dalla professoressa Aglaia McClintock.

Gli spettacoli avranno luogo in tre sedi culturali della città. Il Teatro Comunale e l'Auditorium Sant'Agostino ospiteranno gli eventi. Per la prima volta, si aggiunge il rinnovato Teatro San Marco. La stagione avrà anche appuntamenti nelle città di Napoli e Roma. Il progetto gode del sostegno di importanti enti pubblici e privati.

Tra i finanziatori figurano la Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura. Sono coinvolti anche l'Università degli Studi del Sannio e il Conservatorio «Nicola Sala» di Benevento. La Regione Campania e il Comune di Benevento supportano l'iniziativa. La Camera di Commercio Irpinia Sannio e la Libreria Ubik LiberiTutti contribuiscono al progetto.

Multidisciplinarietà e novità in cartellone

La direttrice artistica Marcella Parziale sottolinea la vocazione multidisciplinare della stagione. La musica classica, cuore dell'Accademia, si intreccerà con la tradizione popolare e il jazz. La musica contemporanea troverà spazio nel programma. Il teatro esplorerà autori come Shakespeare, Dario Fo e Franca Rame. La danza si aprirà al tango argentino.

Una novità significativa è l'introduzione dell'opera lirica. Verrà rappresentato «Il Barbiere di Siviglia» di Rossini. Questo spettacolo è una coproduzione con il Conservatorio «Nicola Sala» di Benevento. L'Orchestra Accademia di Santa Sofia, diretta da Filippo Zigante, continuerà la sua attività. Prosegue anche la collaborazione con l'Università degli Studi del Sannio attraverso i «Preludi».

Un viaggio attraverso generi ed esecutori

L'apertura della stagione è prevista per il 31 ottobre. I Neri per Caso si esibiranno al Teatro Comunale. Il concerto sarà dedicato a celebri canzoni italiane e internazionali. Il 28 novembre, lo Stefano Di Battista Quintet presenterà «Composers – da Rota a Morricone». Il 20 dicembre, la Nuova Compagnia di Canto Popolare proporrà «Natale in… Compagnia», un percorso nella musica tradizionale del Sud Italia.

A gennaio, l'Orchestra Accademia di Santa Sofia tornerà in scena con «Viva la Danza» il 16 gennaio all'Auditorium Sant'Agostino. Il 30 gennaio, il Teatro Comunale ospiterà la Marcos Ayala Tango Company. Lo spettacolo «Tango Buenos Aires» ripercorrerà la storia del tango. Il 20 febbraio, Danilo Squitieri si esibirà con l'Orchestra in «I riflessi d’Europa».

Il 27 febbraio, la Margot Theatre Company porterà in scena una versione contemporanea di «Romeo e Giulietta» di Shakespeare. La performance sarà accompagnata da musica dal vivo degli Ashram. Il 13 marzo, Riccardo Zamuner presenterà «La Follia». Il 22 marzo, Serena Autieri interpreterà «La sciantosa», omaggio alla figura di Elvira Donnarumma e alla canzone napoletana.

Il 10 aprile, Gaetano Di Bacco, Riccardo Zamuner e Danilo Squitieri si esibiranno con l'Orchestra in «Contrasti». Il 24 aprile, al Teatro Comunale, Chiara Francini e Alessandro Federico saranno protagonisti di «Coppia aperta quasi spalancata», opera di Dario Fo e Franca Rame. Il 15 maggio, l'Orchestra dell'Accademia concluderà il percorso musicale con «Rock the Strings», un omaggio ai grandi del rock.

Debutto dell'opera lirica e i "Preludi" universitari

La stagione culminerà con il debutto dell'opera lirica. Due rappresentazioni de «Il Barbiere di Siviglia» di Gioachino Rossini sono in programma il 29 e 30 maggio al Teatro Comunale. L'evento è realizzato in collaborazione con il Conservatorio «Nicola Sala» di Benevento. Questa iniziativa rafforza il legame tra le istituzioni musicali cittadine.

Torna anche il progetto dei «Preludi». Prima degli spettacoli, docenti universitari e altri esperti avranno brevi interventi. Presenteranno al pubblico temi e risultati delle loro attività di ricerca. La professoressa Aglaia McClintock descrive i «Preludi» come un'occasione di «Terza Missione».

«L’Università ha un vizio antico: sa molte cose, ma non sempre le racconta a chi sta fuori», afferma McClintock. «Questo progetto prova a cambiare le abitudini. Da alcuni anni, prima dei concerti e degli spettacoli dell’Accademia, i docenti escono dalle aule e hanno pochi minuti per raccontare al pubblico ciò su cui lavorano». L'obiettivo è rendere accessibili le ricerche, portandole fuori dagli ambienti specialistici.

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