Il Crob di Rionero in Vulture si dota di un nuovo acceleratore lineare per migliorare le terapie oncologiche. L'apparecchiatura, costata 1,6 milioni di euro, rientra nel progetto 'TecnoCrob' da 20 milioni.
Nuova tecnologia per la radioterapia oncologica
L'Unità Operativa di Radioterapia Oncologica dell'Irccs Crob di Rionero in Vulture ha attivato un nuovo acceleratore lineare. L'apparecchiatura, denominata Versa Hd, è di Elekta. La notizia è stata diffusa dall'ufficio stampa della giunta regionale. La macchina è stata consegnata all'inizio del 2026. Il suo costo si aggira intorno a 1,6 milioni di euro.
Questo acquisto fa parte di un più ampio progetto di ammodernamento. Il piano si chiama 'TecnoCrob'. Mira a rinnovare la tecnologia e gli strumenti dell'Istituto. Il progetto totale vale 20 milioni di euro. I fondi provengono in parte dall'Istituto stesso. Una parte significativa, 10 milioni di euro, è stata stanziata dalla Regione Basilicata. Questi fondi sono stati erogati tramite il Programma Operativo Complementare (Poc).
Terapie ultra-personalizzate e protezione dei tessuti
Il nuovo acceleratore lineare promette un netto miglioramento degli standard terapeutici. Permetterà trattamenti altamente personalizzati. La dose di radiazioni potrà essere adattata con estrema precisione. Si conformerà millimetricamente alla forma del tumore. Questo approccio mira a proteggere al massimo i tessuti sani circostanti. L'obiettivo è massimizzare l'efficacia delle cure minimizzando gli effetti collaterali.
L'innovazione tecnologica è fondamentale per l'oncologia moderna. Permette di affrontare le sfide complesse della lotta contro il cancro. La precisione delle nuove apparecchiature è un passo avanti significativo. Garantisce cure più efficaci e sicure per i pazienti.
Un investimento strategico per il futuro dell'oncologia
Il Direttore Generale dell'Irccs Crob, Massimo De Fino, ha sottolineato l'importanza dell'investimento. Ha dichiarato: «Questo investimento non è solo tecnologico, ma è una scelta di valore per la vita. Innovare significa garantire la centralità del paziente». Ha aggiunto che l'obiettivo è assicurare terapie modernissime e precise. Devono rispettare i più alti standard di sicurezza. Questo consolida il Crob come punto di riferimento per l'oncologia nel Mezzogiorno.
L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha evidenziato i benefici a livello territoriale. Ha affermato: «Rafforzare le infrastrutture tecnologiche significa ridurre i tempi di accesso». Ha inoltre aggiunto che si migliora l'appropriatezza clinica. Si favorisce la permanenza di competenze e pazienti sul territorio. Questo contrasta la fuga di cervelli e pazienti verso altre regioni.
Il progetto TecnoCrob e i suoi obiettivi
Il progetto 'TecnoCrob' rappresenta una visione a lungo termine. Mira a modernizzare completamente le strutture e le tecnologie del centro oncologico. L'investimento complessivo di 20 milioni di euro dimostra l'impegno verso l'eccellenza. La collaborazione tra l'Istituto e la Regione Basilicata è cruciale. Lo stanziamento di 10 milioni di euro da parte della Regione ne è una chiara dimostrazione. Questi fondi, erogati tramite il Poc, sono essenziali per la realizzazione del piano.
L'obiettivo finale è offrire ai pazienti le migliori cure possibili. Questo include l'accesso a tecnologie all'avanguardia. La precisione e l'efficacia dei trattamenti sono prioritarie. Il Crob si posiziona così come un centro d'eccellenza. Attrae pazienti e professionisti qualificati. Contribuisce allo sviluppo sanitario ed economico della regione.