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Quattordici nuovi ricercatori sono stati assunti presso l'IRCCS Crob di Rionero in Vulture, potenziando significativamente le capacità di ricerca oncologica. Questo rafforza l'istituto come polo d'eccellenza nazionale.

Nuove risorse per la ricerca oncologica

Sono stati siglati 14 nuovi contratti. Questi accordi sono destinati ad altrettanti ricercatori. L'IRCCS Crob di Rionero in Vulture ha ospitato la firma. L'ufficio stampa della Giunta regionale lucana ha diffuso la notizia. L'arrivo di queste nuove figure professionali. Serve a potenziare l'organico attuale. Questo è composto da 30 unità. Si prevede un incremento del 50%. Questo aumento riguarda l'attività scientifica e la squadra di lavoro.

L'IRCCS Crob si conferma polo d'eccellenza

L'istituto si consolida come un centro di eccellenza. La ricerca sanitaria e traslazionale ne costituiscono il pilastro. Questo è quanto si legge nella nota ufficiale. L'istituto vanta traguardi prestigiosi. Questi sono stati raggiunti negli ultimi anni. Tra questi spiccano tre brevetti depositati. Questo è avvenuto in soli due anni. Il Ministero della Salute ha recentemente riconfermato la qualifica di IRCCS. Un progetto di ricerca ministeriale si è classificato al nono posto. Questo risultato è stato ottenuto su oltre 80 proposte nazionali. L'elevata qualità del lavoro è attestata da collaborazioni consolidate. Queste avvengono con l'Università degli Studi della Basilicata. I ricercatori lucani sono costantemente presenti. Partecipano ai più importanti congressi scientifici. Questi eventi si svolgono a livello nazionale e internazionale.

Investire sul capitale umano per la medicina moderna

Potenziare la squadra di ricercatori è fondamentale. Questo offre una risposta concreta alle sfide attuali. La medicina oncologica moderna richiede questo impegno. L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha sottolineato questo aspetto. La firma di questi contratti rappresenta una scelta strategica. Si tratta di un investimento mirato. Questo investimento è sul capitale umano. Si punta sui giovani e sull'innovazione. Il Crob si conferma un presidio di eccellenza. Questo vale per la rete oncologica regionale. Vale anche per l'intero Mezzogiorno. L'istituto è capace di distinguersi ben oltre i confini territoriali. È essenziale procedere su un doppio binario. Bisogna puntare con decisione sul valore del personale. Al contempo, è necessario ammodernare la tecnologia. Progetti strategici come il TecnoCrob sono in linea con questa visione. L'impiego delle risorse regionali e del PNRR va in questa direzione. L'obiettivo è tradurre i risultati scientifici. Questi devono trasformarsi in percorsi assistenziali efficaci. Devono essere tempestivi e vicini ai bisogni dei pazienti. Un sincero augurio di buon lavoro è rivolto ai nuovi ricercatori. Questo è quanto dichiarato da Latronico.

La ricerca come motore dell'istituto

La ricerca è il motore trainante. È l'elemento caratterizzante della nostra struttura. Così ha spiegato il direttore generale dell'IRCCS Crob, Massimo De Fino. I risultati ottenuti negli ultimi anni sono significativi. Dai brevetti alle pubblicazioni internazionali. Questi dimostrano il valore straordinario. Vi sono competenza e passione del personale. Trasferire le evidenze scientifiche dal laboratorio al paziente. Questa è la missione prioritaria dell'istituto. L'innovazione e l'umanizzazione delle cure sono le linee guida. Si sta tracciando una rotta di crescita sostenibile. Questa rotta è attrattiva e orientata all'alta specializzazione. La riconfermata qualifica ministeriale. La costante presenza della nostra attività scientifica. Questi elementi testimoniano la bontà della programmazione. Questa è condotta in stretta sinergia. La collaborazione avviene con il governo regionale. Vi è una stretta intesa con l'assessore Latronico.