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Il celebre regista Wes Anderson ha ricevuto il prestigioso Fellini Award a Rimini. Durante l'evento, ha condiviso riflessioni sulla sua carriera, le influenze di Fellini e il suo peculiare stile visivo.

Wes Anderson celebra Fellini a Rimini

Wes Anderson ha ricevuto il Fellini Award 2026 nella città di Rimini. L'evento si è svolto presso il teatro Galli. Il regista texano ha ripercorso la sua prolifica carriera. Ha partecipato a un incontro pubblico molto atteso. Molti hanno cercato parallelismi tra la sua poetica e quella di Federico Fellini.

«Provare a diventare come Fellini è impossibile», ha dichiarato Anderson dal palco. Ha dialogato con Gian Luca Farinelli, presidente della Fondazione Cineteca di Bologna. «Per me ci sono così tante ispirazioni nel suo cinema», ha aggiunto. «Ma la più grande di tutte è il suo mondo felliniano, l'insieme della sua opera».

Lo stile visivo di Anderson e le sue ispirazioni

Anderson ha confessato di non conoscere l'origine della sua cura per la simmetria. Anche la sua precisione visiva rimane un mistero. «Fellini era uno sceneggiatore e la sua scrittura era meravigliosa», ha spiegato. «A me invece serve la precisione e la simmetria per comunicare le mie sceneggiature», ha aggiunto. «Nei miei film l'aspetto barocco sta nella trama. Per questo con gli aspetti visivi cerco di semplificare».

Il cineasta ha poi evidenziato la sua collaborazione ventennale. Ha parlato della costumista italiana premio Oscar Milena Canonero. «Ha un appetito incredibile per il lavoro», ha detto. «Fa ricerche e lavora tutto il tempo. L'ultima volta che ho lavorato con lei è stato martedì scorso. È stata una collaborazione incredibile per tutti questi anni».

Collaborazioni di lunga data nel cinema

La relazione professionale con lo scenografo Adam Stockhausen è stata altrettanto lunga. «Ha un occhio meraviglioso ed è inarrestabile», ha sottolineato Anderson. «È quello che serve quando fai un film. Anche quando serve qualcosa di impossibile, lui ci riesce».

Prima di ricevere il premio, il regista ha visitato il Fellini Museum. «Dopo Alfonso Cuarón, dunque accogliamo a Rimini un'altra delle voci più originali e significative del cinema mondiale», ha affermato il sindaco Jamil Sadegholvaad. «Proseguiamo quel percorso che abbiamo riavviato e che vede il rinato premio Fellini».

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