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La mostra "La ripetizione differente" di Stefano Ronconi espone opere ispirate a maestri e forme spirituali. L'esposizione è visitabile alla Galleria Primo Piano di Rimini fino al 15 maggio.

Stefano Ronconi: un artista collezionista di sguardi

L'artista Stefano Ronconi è noto per il suo profondo legame con l'arte altrui. Il curatore Franco Pozzi lo descrive come un vero e proprio «collezionista di sguardi».

Ronconi ama circondarsi di opere di artisti che ammira. Predilige quelli della seconda metà del Novecento. Quando non può acquisire un'opera, sceglie di ricrearla. Lo fa attraverso infinite variazioni sul tema.

Questo processo creativo è un atto di profonda devozione. L'artista esplora le opere con gli occhi e con il tatto. Si dedica con passione a rivisitare lavori di maestri come De Kooning, Mark Rothko, Howard Hodgkin e Ellsworth Kelly.

Ispirazioni e predecessori illustri

L'approccio di Ronconi non è inedito. Artisti come Arshile Gorky hanno seguito percorsi simili. Gorky considerava maestri indiretti pittori come Cézanne, Picasso, Kandinsky e Miró.

Anche Bruce Chatwin, scrittore e viaggiatore, ha un legame con il mondo dell'arte. Iniziò la sua carriera da Sotheby's. La sua opera "Utz" esplora la figura di un collezionista di ceramiche.

Un'esperienza significativa per Ronconi fu la Biennale di Venezia del 2013. L'evento "Il Palazzo Enciclopedico" gli permise di ammirare dipinti su carta. Questi lavori risalivano agli anni Sessanta e Settanta. Erano opera di maestri anonimi della comunità tantrica del Rajasthan, in India.

La forma yantra e la soglia dell'arte

La forma ovale, nota come yantra, è centrale nell'ispirazione di Ronconi. Ripetuta ritualmente con variazioni di colore e fondo, serviva a evocare energie cosmiche. Favoriva inoltre la meditazione.

Questa suggestione si è concretizzata nel 2023. Ronconi ha realizzato dipinti a tempera acrilica su carta. Le opere sintetizzano la sua vasta cultura visiva in uno stile maturo e personale.

La forma che appare in basso al centro dei dipinti ricorda metaforicamente una soglia. Il fondo vibrante, creato con sovrapposizioni di colori, invita alla riflessione. L'artista lascia allo spettatore la scelta di «varcare quello spazio o meno».

Materiali e significato dell'opera

I supporti utilizzati da Ronconi non sono casuali. Si tratta di pagine della rivista "Cahiers d’art", un'importante pubblicazione non più in edicola. L'artista ne apprezza la capacità di assorbire il pigmento.

Le pagine vengono poi sottoposte a pressatura. Questo processo garantisce che la superficie torni perfettamente liscia. L'operazione sottolinea la cura e la meticolosità del suo lavoro.

Le opere esposte alla Galleria Primo Piano di Rimini evocano un senso di sacralità. Ricordano le parole di Cesare Pavese in "Dialoghi con Leucò". L'inquietudine nasce spesso dalla contemplazione di ciò che è consueto.

L'arte, secondo questa prospettiva, ha il potere di rivelare il miracoloso nell'ordinario. Fissare un oggetto con costanza può trasformarlo ai nostri occhi. Diventa qualcosa di mai visto prima.

Informazioni sulla mostra

La mostra "La ripetizione differente" è allestita presso la Galleria Primo Piano. Si trova in Vicolo S. 1, a Rimini. L'esposizione è aperta dal 24 aprile al 15 maggio 2026.

È possibile visitare la galleria su appuntamento. Per informazioni, contattare il numero 393.0721717.

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