Violenza su sanitari: aumentano i casi in Romagna
Aggressioni sanità: trend in aumento nel 2025
Nel 2025, l'Azienda Usl della Romagna ha registrato un incremento delle aggressioni ai danni del personale sanitario. Sono state segnalate 539 episodi, rispetto ai 498 dell'anno precedente, evidenziando un trend in crescita. Questo aumento riguarda principalmente gli episodi avvenuti sul territorio, mentre quelli in ambito ospedaliero mostrano una lieve diminuzione.
La Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, celebrata il 12 marzo, ha fornito l'occasione per diffondere questi dati. L'Ausl Romagna sottolinea la necessità di rafforzare la sicurezza del personale e promuovere una cultura di rispetto verso chi opera per la salute dei cittadini.
Infermieri e medici le categorie più colpite
Gli infermieri si confermano la categoria professionale più esposta alla violenza, rappresentando il 59,6% dei casi totali. Segue il personale medico, che ha registrato il maggiore incremento di coinvolgimento, passando dal 13,6% al 15,8%. Gli operatori socio-sanitari (OSS) si attestano all'11,4%, una percentuale stabile rispetto all'anno precedente.
Analizzando il dato in proporzione alla numerosità del personale, gli infermieri coinvolti rappresentano il 5,5% del totale, i medici il 4% e gli OSS il 2,8%. La violenza verbale è la forma predominante per tutte le categorie, ma i medici la segnalano in percentuali altissime (96,7%). Gli OSS e gli infermieri, invece, riportano con maggiore frequenza episodi di violenza fisica.
Tipologie e luoghi delle aggressioni
La violenza verbale continua a essere la forma più diffusa, interessando l'89,1% delle segnalazioni nel 2025, in aumento rispetto all'anno precedente. La violenza fisica coinvolge il 28,1% dei casi, con un incremento del 2,4%. Si registra invece una diminuzione dei danni alla proprietà.
Gli episodi si concentrano prevalentemente nei giorni feriali, con la fascia oraria mattutina come la più critica (46,8%). La maggioranza degli aggressori è costituita da utenti o pazienti (68,3%), un dato in crescita. Diminuiscono le aggressioni da parte di parenti o caregiver.
Territorio più a rischio dell'ospedale
Nel biennio 2024-2025, si osserva un significativo aumento delle segnalazioni in ambito territoriale, a fronte di una diminuzione in quello ospedaliero. Sebbene l'ospedale rimanga il luogo principale delle aggressioni (69,4% dei casi), la sua incidenza è in calo. All'interno delle strutture ospedaliere, aumentano i casi nell'Area di Degenza, mentre diminuiscono nel Pronto Soccorso e nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC).
Sul territorio, gli ambulatori registrano l'incremento maggiore, seguiti dagli istituti penitenziari e dalle Case/Ospedali di Comunità. I SPDC, pur rimanendo l'area a più alto rischio in termini di episodi per prestazione, mostrano un miglioramento della misura. L'Ausl Romagna ha potenziato le misure di sicurezza, incrementando la videosorveglianza e la presenza di guardie giurate, oltre a perfezionare i piani di collaborazione con le Forze dell'Ordine.