Il settore del turismo organizzato raggiungerà 11,3 miliardi di euro entro fine 2026, nonostante le sfide globali. La voglia di viaggiare rimane alta, con una riallocazione delle destinazioni e una maggiore flessibilità nelle prenotazioni.
Andamento del mercato turistico organizzato
Il mercato del turismo organizzato prevede di raggiungere un valore totale di 11,3 miliardi di euro entro la fine del 2026. Questa stima proviene da Astoi Confindustria Viaggi. La presentazione è avvenuta durante una conferenza stampa a Rimini. Il dato emerge nonostante un rallentamento del -4,1%.
Le cause di questo calo sono molteplici. Si citano le tensioni geopolitiche internazionali. Anche l'aumento generale del costo della vita incide. Le tariffe aeree e il costo del carburante per aerei sono aumentati. Tuttavia, il desiderio di viaggiare da parte dei consumatori rimane molto forte. Questo desiderio contrasta le difficoltà del momento.
Componenti del mercato e preferenze dei viaggiatori
Il valore di 11,3 miliardi si suddivide in diverse aree. Il settore del tour operating vale circa 4,3 miliardi di euro. Questo rappresenta una leggera diminuzione rispetto ai 4,5 miliardi dell'anno precedente. Altre componenti significative del mercato includono i pacchetti venduti tramite piattaforme online. Le agenzie di viaggio tradizionali contribuiscono anche. Il settore delle crociere continua a mostrare una crescita positiva. La domanda per le crociere è ampia e diversificata.
All'interno del tour operating, i viaggi all'estero (outgoing) costituiscono la maggior parte. Rappresentano circa l'82% del mercato. I viaggi in Italia coprono il restante 18%. La spesa media per ogni viaggiatore si aggira intorno ai 1.600 euro. Questa cifra varia notevolmente a seconda della destinazione scelta. Si osserva anche una polarizzazione nei tempi di prenotazione.
Le prenotazioni effettuate con largo anticipo (advance booking) sono in aumento. Anche quelle realizzate negli ultimi 30 giorni prima della partenza crescono. Si nota invece una diminuzione degli ordini effettuati tra 90 e 30 giorni prima della partenza. Questo indica un cambiamento nelle abitudini di pianificazione dei viaggiatori.
Resilienza e adattamento della domanda
Nonostante il calo dei ricavi, la domanda di viaggi rimane solida. I viaggiatori mostrano una notevole capacità di adattamento. Le indicazioni per i primi mesi del 2027 suggeriscono un miglioramento progressivo. Il confronto con la stagione precedente, molto positiva, spiega parte del calo attuale. La domanda era stata avviata con largo anticipo in quel periodo.
Quando una destinazione viene percepita come meno sicura, i viaggiatori cambiano meta. Oppure, posticipano la prenotazione a ridosso della partenza. Se il budget è un problema, i viaggiatori non rinunciano. Preferiscono rimodulare il viaggio. Possono accorciare la durata del soggiorno. Oppure, scegliere servizi di categoria inferiore. Possono anche ridurre il numero di esperienze. Il desiderio di viaggiare rimane quindi forte. I consumatori cercano un equilibrio tra aspettative, qualità e spesa.
Geografia dei viaggi: nuove tendenze e destinazioni
La geografia dei viaggi mostra una notevole capacità di riorientamento. I viaggiatori si adattano al contesto internazionale. Non rinunciano però a destinazioni consolidate. Né a nuove esperienze. Il Sud America registra la crescita più significativa, con un +14,5%. Destinazioni come Argentina, Brasile, Perù e Colombia guidano questa crescita. Anche l'Europa mostra un trend positivo, con un +5,5%. Particolarmente apprezzate le mete del Nord Europa, come Finlandia e Norvegia.
Le aree dei Caraibi, dell'Oriente, dell'Oceania e dell'Oceano Indiano si mantengono stabili. Confermano la tenuta della domanda in queste regioni. In Oriente, Thailandia e Giappone rimangono mete di riferimento. La Cina sta registrando un rinnovato interesse da parte dei turisti. L'Egitto merita un'analisi specifica. Pur all'interno di un Nord Africa in lieve flessione (-4,3%), l'Egitto continua a generare una domanda importante.
Sharm el Sheikh e Marsa Alam sono centrali per il turismo balneare. Cairo e le crociere sul Nilo completano l'offerta. Sul fronte opposto, la contrazione più marcata riguarda il Medio Oriente (-73%). Questa area è fortemente influenzata dalle tensioni internazionali. La sua importanza come hub per i collegamenti verso Asia, Africa e Oceano Indiano è rilevante. Anche il Nord America registra una flessione (-15,4%). Così come il Sud Africa (-13,1%). Il mercato turistico non si ferma, ma si ridistribuisce rapidamente tra diverse aree geografiche. Questo avviene in base allo scenario, all'accessibilità e alla percezione di sicurezza.