Cronaca

Rimini: spiraglio per il trasferimento della moschea

16 marzo 2026, 14:20 2 min di lettura
Rimini: spiraglio per il trasferimento della moschea Immagine da Wikimedia Commons Rimini
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Nuove possibilità per immobili artigianali

A Rimini si apre uno spiraglio per il possibile trasferimento della moschea cittadina. La svolta arriva con l'abrogazione di un vecchio regolamento che imponeva la vendita e la locazione di immobili in zone artigianali esclusivamente a ditte del settore. Questa decisione, approvata a larga maggioranza in commissione, riguarda aree realizzate tra gli anni '70 e '80.

Il regolamento in questione prevedeva vincoli stringenti, come l'obbligo di mantenere la proprietà per un certo numero di anni e la vendita solo a imprese artigiane. L'obiettivo dell'amministrazione è quello di evitare il degrado e l'abbandono di questi fabbricati, dato che il settore artigianale è in contrazione.

Il dibattito politico sul trasferimento

La proposta di trasferire la moschea, attualmente situata a Borgo Marina, nell'area del Villaggio Primo Maggio ha suscitato un acceso dibattito politico. La Lega ha chiesto chiarimenti sulla volontà dell'amministrazione di destinare immobili in via Montescudo a tale scopo. Tuttavia, l'amministrazione ha precisato che nulla è ancora deciso e che un gruppo di lavoro specifico si riunirà a breve per discutere la questione.

Anche Fratelli d'Italia ha accolto con favore la prospettiva di un trasloco della moschea, pur sottolineando come la vera criticità sia la diminuzione degli artigiani attivi sul territorio. Altri consiglieri hanno invece sollevato interrogativi sulla possibilità di insediare nuove attività come palestre e centri sportivi.

Flessibilità urbanistica e futuro delle aree

L'abrogazione del regolamento introduce una maggiore flessibilità. I proprietari di immobili nelle zone artigianali potranno ora vendere o locare anche a soggetti non artigiani, purché le destinazioni d'uso siano compatibili con gli strumenti urbanistici vigenti. Tra le funzioni ammesse figurano quelle produttive, commerciali, culturali, educative, sportive e religiose.

L'assessora all'Urbanistica, Valentina Ridolfi, ha ribadito che la questione della moschea è ancora in fase di valutazione e che ogni decisione avverrà nell'ambito di un confronto approfondito. Si è anche evidenziato come un insediamento con carichi urbanistici elevati nell'area del Villaggio Primo Maggio potrebbe presentare delle criticità.

Nonostante la maggiore flessibilità introdotta, l'amministrazione ha espresso preoccupazione per la situazione generale dell'artigianato, sottolineando la necessità di difendere e valorizzare questo settore. Rimane inoltre irrisolta la questione delle infrastrutture, come la bretella di collegamento tra via Monte Scudo e la consolare per San Marino, ritenuta fondamentale per lo sviluppo del territorio.

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