Rimini: revocato divieto madre accusata di maltrattamenti
Revocata misura cautelare a Rimini
Il Tribunale del Riesame di Bologna ha annullato la misura cautelare che impediva a una 40enne di avvicinarsi alla figlia di 9 anni. La donna era indagata per presunti maltrattamenti nei confronti della minore.
La decisione del Riesame giunge dopo il ricorso presentato dalla difesa dell'indagata, rappresentata dall'avvocata Silvia Giancristofaro. In precedenza, il gip del Tribunale di Rimini, su richiesta della Procura, aveva imposto il divieto di avvicinamento, la distanza di almeno 800 metri e il divieto di comunicazione con la bambina.
Indagini sui presunti maltrattamenti
Le indagini, coordinate dal pm Davide Ercolani, sono scaturite da una denuncia presentata dal padre della bambina. Secondo le contestazioni, le condotte deplorevoli sarebbero iniziate nel 2022.
Tra i presunti episodi contestati, vi sarebbero punizioni come il taglio irregolare dei capelli della figlia, eseguito come ritorsione per un gesto della compagna del padre. La donna avrebbe anche costretto la bambina a subire docce con acqua gelida, a tratti tale da impedirle di respirare.
Condotte gravissime e affidamento della minore
In diverse occasioni, la madre avrebbe lasciato la figlia e il fratello maggiore, di un anno più grande, sul pianerottolo di casa, senza vestiti, cibo e senza possibilità di rientrare, mentre lei si recava al bar. Questo accadeva spesso quando la donna era sotto l'effetto di alcol.
Un episodio particolarmente grave riportato dall'accusa riguarda il grembiule scolastico della bambina, che la madre avrebbe gettato nel water e poi urinato. Nel frattempo, la minore è stata affidata alle cure dei Servizi sociali del Comune di Rimini.
L'avviso di conclusione delle indagini nei confronti della 40enne non è ancora stato notificato. La difesa, durante l'interrogatorio di garanzia, aveva già richiesto senza successo la revoca della misura cautelare.