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La lotta all'evasione fiscale a Rimini porta al recupero di 108.000 euro grazie alla collaborazione tra Comune e Agenzia delle Entrate. Sono emersi casi di albergatori e privati che non hanno versato correttamente le imposte dovute.

Scontrini mancanti e presenze non dichiarate

Le autorità di Rimini continuano la loro battaglia contro l'evasione fiscale. Il Comune segnala all'Agenzia delle Entrate casi sospetti. Tra questi spiccano alcuni albergatori e una coppia di coniugi. Un gestore di hotel ha dichiarato solo 955 presenze per l'imposta di soggiorno. Tuttavia, alla Questura erano state comunicate almeno 5.500 presenze. Un altro caso ancora più grave ha visto un albergatore omettere completamente le dichiarazioni. Questo aveva comunicato alla Questura oltre 3.029 ospiti alloggiati. L'evasione non riguarda solo le strutture ricettive. Una coppia di coniugi, tra il 2019 e il 2020, ha venduto terreni edificabili. Questi terreni erano stati acquistati negli anni Sessanta. La coppia non ha dichiarato le plusvalenze realizzate. Di conseguenza, hanno evitato il pagamento di IMU e IRPEF.

Collaborazione Comune-Stato porta risultati

L'azione congiunta tra il Comune e lo Stato ha prodotto risultati significativi. Negli ultimi tre anni, le casse comunali di Rimini hanno incassato 108.000 euro. Questa cifra si aggiunge ai 3 milioni di euro già riconosciuti in circa 15 anni. L'assessore al Bilancio, Yuri Magrini, ha sottolineato l'importanza di questo lavoro. Ha elogiato gli uffici comunali per la loro dedizione. La collaborazione tra enti e la sinergia operativa sono fondamentali. Questi strumenti garantiscono risultati concreti. Contrastano l'evasione e tutelano l'equità tributaria. Salvaguardano anche la legalità fiscale per cittadini e imprese.

Segnalazioni qualificate per contrastare l'evasione

Nel triennio 2023-2025, l'Ufficio tributi del Comune di Rimini ha inviato 48 segnalazioni qualificate. Di queste, 45 sono state indirizzate all'Agenzia delle Entrate. Tre sono state inoltrate alla Guardia di Finanza. Queste segnalazioni derivano dai controlli sui tributi comunali. Riguardano IMU, TARI e imposta di soggiorno. Attualmente, 40 segnalazioni sono in carico all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate di Rimini. Undici di queste hanno già avviato procedimenti di accertamento. Da questi, il Comune ha ottenuto circa 108.000 euro. Questa somma si aggiunge ai 3.193.000 euro riscossi dal 2011.

Vantaggi della cooperazione amministrativa

Il sistema delle "segnalazioni qualificate" offre vantaggi anche all'ente locale. Il Comune viene premiato per la sua attività istruttoria e di cooperazione. La normativa prevede una quota del 50% delle maggiori somme riscosse. Questo è valido a condizione che le segnalazioni siano puntuali e circostanziate. Le segnalazioni nascono dall'analisi di anomalie. Queste possono avere riflessi sulla fiscalità locale e statale. Ad esempio, per l'IMU, si verificano incongruenze nei valori dichiarati dei terreni. Oppure, il mancato aggiornamento catastale dopo interventi edilizi. Per l'imposta di soggiorno, si rilevano presenze non dichiarate. Queste presenze risultano però nel portale Alloggiati Web. Ciò indica possibili evasioni ai fini delle imposte sui redditi e dell'IVA.