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A Rimini apre la mostra "Rinascimenti", un'esplorazione del potere dell'illustrazione italiana. L'evento, curato da Ale Giorgini e Giovanni Carlo Federico Villa, presenta 73 opere che indagano temi come la storia, i diritti, il clima e l'identità cittadina.

Mostra "Rinascimenti" esplora il potere dell'illustrazione

I Palazzi dell’Arte di Rimini ospitano un evento culturale di rilievo. La mostra "Rinascimenti" sarà visitabile dal 30 ottobre al 10 gennaio. L'esposizione celebra la forza dell'illustrazione come linguaggio comunicativo. Un mezzo capace di cogliere l'essenza di questioni complesse. Trasformandole in immagini che plasmano la memoria e anticipano il futuro.

L'iniziativa è promossa dal Comune di Rimini. Gode del sostegno della Regione Emilia-Romagna. La ricerca alla base del progetto è stata sviluppata da Palazzo Madama di Torino. La produzione è a cura di MondoMostre. L'obiettivo è mettere in luce la straordinaria capacità dell'illustrazione.

Illustratori italiani protagonisti a Rimini

Gli illustratori italiani godono oggi di ampio riconoscimento. La loro presenza è forte sulle principali testate giornalistiche. Trovano spazio nelle case editrici e nelle istituzioni culturali internazionali. Ogni artista possiede un linguaggio personale e distintivo. Le loro poetiche, pur diverse per sensibilità e approccio, creano una pluralità di visioni.

Questa diversità è riunita per affrontare temi cruciali del nostro tempo. Si esplorano la storia del Mediterraneo. Vengono analizzati i diritti europei. Si affronta la crisi climatica. Infine, si indaga la trasformazione di Rimini stessa.

Quattro nuclei tematici per 73 opere

La mostra si articola in quattro sezioni tematiche. Presenta un totale di 73 opere. Queste combinano tre corpus già consolidati con un nuovo progetto inedito. Il primo nucleo è intitolato SELINUNTE (Fondare). Descrive una città mediterranea di frontiera. Una realtà segnata da incontri, scambi e conflitti. La sua storia invita a riflettere sulle relazioni tra comunità. Esplora le forme di convivenza.

Questa vicenda storica offre uno spunto per meditare. Senza stabilire legami diretti, si interroga la lunga storia delle istituzioni. Si considerano i valori democratici in Europa. Il secondo nucleo, EUROPA (Convivere), si concentra sul cammino delle libertà civili. Analizza i diritti fondamentali. Si parte dallo Statuto Albertino. Si arriva al Manifesto di Ventotene. Si considerano i Trattati di Roma. Si include la Carta Sociale Europea. Il tutto tradotto visivamente nei valori fondanti della democrazia e della pace.

Temi ambientali e identità riminese

La sezione CHANGE! (Cambiare) affronta i valori democratici. Li mette alla prova di fronte alla crisi climatica. Questo nucleo è stato prodotto in occasione del G7 Clima, Energia e Ambiente. Trasforma le emergenze ecologiche. Le rende non solo dati tecnici, ma responsabilità e scelte condivise. Il cuore inedito del percorso è RIMINI (Rinascere). Questa sezione è divisa in due commissioni. Quindici opere sono affidate ad artisti italiani. Rileggono la storia e l'immaginario di Rimini.

Si parte dalla Rimini romana. Si passa al Rinascimento malatestiano. Si arriva alla visione di Fellini. Si considera la cultura balneare. Tutto questo attraverso le sfide contemporanee. Si parla di tutela ambientale e della città futura. A queste si aggiungono nove illustrazioni. Sono commissionate ad altrettanti autori riminesi. Questi artisti raccontano il territorio. Lo fanno partendo dalla propria esperienza diretta. Le 24 opere creano un confronto. Mettono a confronto lo sguardo esterno su Rimini. Lo confrontano con quello di chi la vive quotidianamente. Si esplorano memoria, appartenenza ed esperienza. Questo dialogo restituisce la complessità di una comunità.

Un ponte tra maestri e giovani talenti

La mostra "Rinascimenti" mette in luce la ricchezza del nuovo Rinascimento dell'illustrazione italiana. Lo fa attraverso una pluralità di voci. Presenta poetiche personali. Riunisce autori di fama internazionale. I loro percorsi superano i confini nazionali. Operano tra l'Italia e metropoli globali. Tra queste: New York, Berlino, Parigi, Barcellona e Tolosa.

La selezione affianca maestri affermati. Li accosta a talenti locali e alla nuova generazione di creativi. Sono presenti giovanissime promesse. Si citano Margherita Caspani e Stefania Sbrighi (classe 1999). Viene incluso anche Andrea Mongia. Quest'ultimo è stato riconosciuto da Forbes nei “30 Under 30 Europe”.

Riconoscimenti e collaborazioni internazionali

Il prestigio degli artisti in mostra è testimoniato dalle loro collaborazioni. Lavorano con le più importanti testate editoriali mondiali. Tra queste: The New Yorker, The New York Times, Le Monde e The Guardian. Hanno collaborato anche con brand globali. Esempi includono Apple, Nike, Gucci, Barilla, Hermès e IKEA. Hanno ricevuto importanti riconoscimenti internazionali. Tra questi: le Medaglie d’Oro della Society of Illustrators di New York. Il Fauve d’Or di Angoulême e il premio Gran Guinigi di Lucca Comics.

"Rinascimenti" dimostra come un'immagine possa diventare un bene comune. Funge da strumento per interpretare il presente. A Rimini, gli sguardi degli artisti italiani si fondono con quelli degli illustratori del territorio. Questo restituisce la complessità di una comunità. Una comunità che continua a ridefinire la propria identità. La mostra è accompagnata da un catalogo. È edito da Silvana Editoriale.

Dichiarazioni dei curatori

Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama e cocuratore della mostra, afferma: «Viviamo in un tempo che produce immagini a una velocità mai conosciuta prima. Forse proprio per questo, abbiamo sempre più bisogno di qualcuno che ci insegni a guardare. L’illustrazione italiana sta vivendo una stagione di straordinaria vitalità, riconosciuta in tutto il mondo. Autori capaci di parlare a pubblici lontanissimi fra loro, ciascuno con una poetica immediatamente riconoscibile.»

«A questi artisti abbiamo affidato domande che appartengono alla vita di tutti: che cosa ci consegna la storia, come si costruiscono i diritti, quale responsabilità abbiamo verso il pianeta, come può una città continuare a trasformarsi conservando la propria identità. Abbiamo chiesto loro di studiare, interpretare, immaginare, lasciando che ogni risposta nascesse dalla libertà del proprio segno. È una ricerca che Palazzo Madama sviluppa da alcuni anni, attraverso progetti dedicati alla storia, alle istituzioni, alla scienza e alla memoria, e che a Rimini incontra una dimensione particolarmente significativa.»

«Qui, accanto agli sguardi dei grandi illustratori italiani, abbiamo voluto quelli degli artisti riminesi, perché una città possa raccontarsi anche attraverso chi la vive ogni giorno. Credo sia questo il senso più profondo di Rinascimenti: le immagini possono aiutarci a comprendere il mondo e, qualche volta, a immaginarlo diverso» conclude Villa.

Ale Giorgini, cocuratore della mostra, aggiunge: «Questa mostra raccoglie il lavoro di 60 illustratori italiani. Oltre ad essere quindi una fra le più grandi e ambiziose collettive di illustrazione mai realizzate nel nostro Paese, è un vero e proprio stato dell’arte dell’illustrazione in Italia. Abbiamo coinvolto le grandi firme che portano l’eccellenza italiana nel mondo, accanto ai giovani talenti che stanno ridisegnando il futuro di questo linguaggio unico.»

«Il disegno è la prima forma di espressione con cui l’umanità ha dato corpo all’immaginazione. E forse è proprio per questo che l’illustrazione tocca corde intime, riattivando quello stupore primordiale. Di fronte a una tavola illustrata non siamo semplici spettatori: siamo di nuovo altrove. Sono felice di inaugurare questo viaggio: questa mostra dimostra come la forza delle immagini sappia definire l’identità di una comunità, dei luoghi che abitiamo e di chi siamo» dichiara Giorgini.

L'assessore alla cultura del Comune di Rimini, Tina, sottolinea: «Con Rinascimenti portiamo ai Palazzi dell’Arte una mostra che parla del mondo e, insieme, ci invita a guardare più a fondo la nostra città. Le nuove opere dedicate a Rimini mettono la sua storia e le sue trasformazioni a confronto con la sensibilità degli illustratori contemporanei, offrendo anche a chi la abita ogni giorno l’occasione di scoprirvi qualcosa di inatteso.»

«È una proposta coerente con la direzione che abbiamo indicato anche nel percorso del Piano strategico della cultura: fare della cultura una componente fondamentale dello sviluppo cittadino, aprire gli spazi a linguaggi e pubblici diversi, valorizzare le energie creative del territorio nel dialogo con esperienze nazionali e internazionali. La collaborazione con Palazzo Madama e Fondazione Torino Musei dà concretezza a questa prospettiva, insieme a quella con MondoMostre e con i curatori del progetto, Giovanni Carlo Federico Villa e Ale Giorgini.»

Le dichiarazioni complete sono disponibili sul sito ufficiale dell'evento.