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A Rimini, 196 famiglie in condizioni di fragilità economica riceveranno un sostegno economico per la pratica sportiva dei propri figli. Il Comune ha stanziato 30.030,50 euro attraverso il bando "Borsa di Sport 2025/2026".

Sostegno economico per 196 famiglie a Rimini

Il Comune di Rimini ha concluso l'iter per l'assegnazione dei fondi previsti dal bando "Borsa di Sport 2025/2026". L'iniziativa mira a supportare le famiglie con minori risorse economiche nell'accesso alle attività sportive per i propri figli. Dopo un'attenta valutazione delle richieste pervenute, sono state 196 le famiglie ritenute idonee a ricevere il contributo.

Questi aiuti economici sono fondamentali per permettere ai giovani di praticare discipline sportive, promuovendo così il loro benessere fisico e sociale. La decisione di destinare fondi a questo scopo sottolinea l'impegno dell'amministrazione comunale nel rendere lo sport un'opportunità accessibile a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche familiari.

Dettagli sui contributi erogati

I fondi stanziati sono stati suddivisi in base al numero di figli e a specifiche categorie. Per le richieste relative a un unico figlio, sono state approvate 179 domande, per un totale di 26.742,50 euro. Per quanto riguarda il secondo figlio, 8 famiglie beneficeranno di un contributo complessivo di 1.188 euro.

Una particolare attenzione è stata dedicata ai ragazzi con disabilità. Sono state accolte 5 domande nella categoria speciale, con un finanziamento totale di 1.500 euro. Inoltre, 4 domande sono ancora in fase di perfezionamento, con un potenziale stanziamento di 600 euro. L'importo totale dei contributi assegnati raggiunge la cifra di 30.030,50 euro.

Questi dati evidenziano l'ampia portata del progetto e la volontà di coprire diverse esigenze all'interno del tessuto familiare riminese. L'obiettivo è chiaro: rimuovere gli ostacoli economici che potrebbero impedire ai giovani di coltivare le proprie passioni sportive.

Le discipline sportive più praticate

Tra le attività sportive che hanno visto il maggior numero di adesioni, il calcio si conferma la disciplina prediletta dai giovani riminesi, con ben 76 domande presentate. Al secondo posto si posiziona il nuoto, scelto da 31 ragazzi. Seguono il basket e la pallavolo, entrambe con 19 richieste.

La ginnastica raccoglie 13 adesioni, mentre la danza ne conta 8 e il karate 6. La varietà delle discipline sportive praticate dai beneficiari è notevole. Sono rappresentate anche atletica, arrampicata, boxe, capoeira, crossfit, fitness, frisbee, judo, parkour, pattinaggio, ping pong, scherma, taekwondo, tennis e persino tessuti aerei.

Questa ampia gamma di scelte sportive testimonia la vivacità e la diversità degli interessi dei giovani di Rimini. L'amministrazione comunale ha voluto supportare un ventaglio così ampio di attività, riconoscendo il valore formativo e ricreativo di ogni disciplina. L'elenco completo dei beneficiari e la determinazione di approvazione sono consultabili sulla pagina istituzionale dedicata al progetto.

L'importanza dello sport secondo l'assessore Lari

L'assessore allo Sport, Michele Lari, ha sottolineato l'importanza di iniziative come la "Borsa di Sport". «I numeri dei ragazzi iscritti ai tanti corsi confermano quanto lo sport sia importante», ha dichiarato. «È fondamentale poter praticare uno sport senza che il peso economico diventi un ostacolo. Lo sport è inclusione, è benessere, è comunità».

L'assessore ha inoltre evidenziato come questo progetto rappresenti un punto fermo dell'azione amministrativa. «Ogni anno garantiamo a tante famiglie e ai loro bambini e ragazzi di praticare attività sportive presso società ed enti di promozione», ha aggiunto. «Abbiamo l'obiettivo di abbattere le barriere economiche che spesso limitano l'accesso a queste opportunità di crescita e benessere».

Le parole dell'assessore Lari ribadiscono la visione dell'amministrazione comunale di Rimini, che considera lo sport non solo un'attività fisica, ma uno strumento potente per l'integrazione sociale e lo sviluppo personale dei giovani. Il sostegno economico fornito mira a creare un ambiente più equo, dove tutti i ragazzi possano godere dei benefici derivanti dalla pratica sportiva.