Una giovane ha ingannato un'anziana di 82 anni a Viserba, facendole credere di essere la nipote in difficoltà. La vittima ha consegnato 7000 euro in contanti prima di rendersi conto della truffa. Le indagini sono in corso.
Anziana di Viserba ingannata da finta nipote
Una signora di 82 anni residente a Viserba, nel comune di Rimini, è stata vittima di una truffa. La donna ha consegnato una somma considerevole di denaro contante a una sconosciuta. L'episodio si è verificato nei giorni scorsi. La somma sottratta ammonta a 7mila euro.
Il raggiro è iniziato con una telefonata. Una voce giovane ha contattato la vittima sul suo numero fisso. La malvivente si è presentata come una parente stretta. L'anziana, sorpresa dalla chiamata, ha chiesto se fosse la sua nipote Giada. Questo scambio di battute è stato cruciale per la truffatrice.
La finta emergenza per ottenere denaro
Una volta ottenuto il nome, la giovane ha simulato un pianto disperato. Ha raccontato di un ricovero d'urgenza. Ha menzionato la necessità di cure mediche costose. Ha affermato che la madre, nuora della vittima, non potesse rispondere. La scusa era un consulto medico in corso. La richiesta iniziale era di 20mila euro.
L'anziana si è mostrata confusa. Ha chiesto perché altri parenti non fossero stati coinvolti. La truffatrice ha minimizzato le possibilità economiche altrui. L'obiettivo era isolare la vittima. La signora ha confessato di avere solo 7mila euro in casa. La malvivente ha insistito, chiedendo anche se ci fosse oro da vendere. Di fronte alla risposta negativa, si è accontentata dei contanti disponibili.
Il modus operandi per il recupero del denaro
La truffatrice ha poi chiesto come raggiungere l'abitazione. Ha utilizzato una domanda apparentemente innocua. Ha chiesto se la nonna abitasse ancora nello stesso posto. L'anziana, convinta di parlare con la nipote, ha fornito l'indirizzo completo. La conversazione è proseguita senza interruzioni. Questo serviva a impedire alla vittima di riflettere o contattare altri familiari.
Nel frattempo, una giovane di circa 15 anni si è presentata sotto casa. La ragazza aveva i capelli con meches. La vittima è scesa in strada. Ha consegnato i 7mila euro, che teneva in casa per sicurezza, alla sconosciuta. Solo dopo essere rientrata in casa e trovato il telefono muto, la donna ha compreso di essere stata raggirata.
Le indagini delle autorità
Il giorno successivo all'accaduto, la signora ha sporto denuncia. Le autorità competenti hanno avviato le indagini. Nonostante l'assenza di telecamere nel punto esatto dello scambio, si sta procedendo all'analisi dei tabulati telefonici. L'obiettivo è risalire alla cella telefonica utilizzata. Si cerca di identificare chi ha compiuto la chiamata. L'affetto familiare è stato trasformato in uno strumento per commettere un crimine.