Una neonata è venuta al mondo in un'auto a Rimini, assistita da un'infermiera di passaggio. L'intervento tempestivo ha garantito la sicurezza di madre e figlia.
Parto improvviso in auto sulla strada
Una donna ha dato alla luce la sua bambina mentre si trovava in macchina. L'evento inatteso è accaduto a Rimini. La madre, una 41enne di origine senegalese, era in viaggio verso l'ospedale. Era diretta al nosocomio “Infermi” per un controllo programmato. Era accompagnata dalla sorella. La piccola Fatima, del peso di 3,3 chilogrammi, è nata alle 8.02. Il parto è avvenuto a bordo del veicolo.
La madre, Rokhaya, aveva previsto la nascita per il 4 maggio. Tuttavia, le doglie sono iniziate prima del previsto. Le due sorelle erano partite da Montecopiolo. La destinazione era l'ospedale di Rimini. La situazione ha richiesto un intervento rapido e inaspettato.
L'intervento provvidenziale dell'infermiera
Una professionista sanitaria si è trovata per caso sul luogo. Elisa Ticchi, 44 anni, infermiera di Dialisi, stava accompagnando i suoi familiari a scuola. Era con il marito e le figlie. Ha notato una donna che chiedeva aiuto disperatamente. La donna si sbracciava in mezzo alla strada. «Aiutatemi», urlava, «mia sorella sta partorendo».
Elisa non ha esitato. Ha fermato la sua auto per prestare soccorso. Il marito si è occupato delle bambine a bordo. Ha anche allertato i servizi di emergenza. Elisa si è avvicinata alla partoriente. Ha cercato di calmarla e rassicurarla. Si è presentata come infermiera. Ha agito con professionalità nonostante le circostanze.
Prima di intervenire, Elisa ha chiesto informazioni sulla salute della donna. Era sprovvista di guanti. Ha domandato se soffrisse di malattie o patologie. Ricevuta una risposta negativa, ha iniziato ad assistere al parto. La sorella della partoriente, un'OSS di San Marino, ha offerto il suo supporto.
Un lieto fine grazie alla solidarietà
La piccola Fatima è nata sana e forte. Elisa, definita “ostetrica per un giorno”, ha adagiato la neonata sul petto della madre. L'ha coperta con un asciugamano per mantenerla al caldo. C'è stato un piccolo intoppo riguardo al cordone ombelicale. Il marito di Elisa non ha trovato le pinzette necessarie. Il personale del 118 è intervenuto tempestivamente. Ha fornito l'attrezzatura e una coperta per prevenire l'ipotermia.
La solidarietà non si è fermata al parto. Elisa ha accompagnato la madre e la neonata all'ospedale. Ha fornito la sua testimonianza. Ha dichiarato l'orario esatto della nascita. La sorella della partoriente ha controllato l'orologio per lei. La bambina ha pianto subito dopo la nascita. Il secondamento della placenta è avvenuto senza complicazioni.
Elisa ha rivelato di avere esperienza in sala parto. Aveva iniziato la sua carriera a 21 anni in quel reparto. Questa esperienza si è rivelata preziosa. Nonostante ciò, ha ammesso che in ospedale si sarebbe sentita più sicura. La madre di Fatima ha ringraziato Elisa commossa. Le ha detto: «Ti ha mandato Dio». Elisa ha risposto: «Mi ha fatto passare di qua».
Domande frequenti sul parto in auto
Cosa fare in caso di parto improvviso in auto?
In caso di parto improvviso in auto, è fondamentale mantenere la calma. Allertare immediatamente i servizi di emergenza (112 o 118). Se possibile, accostare in un luogo sicuro. Se si è in presenza di personale sanitario, seguire le sue indicazioni. Altrimenti, cercare di fornire il massimo comfort alla partoriente. Coprire il neonato con indumenti caldi dopo la nascita.
Quali sono i rischi di un parto in auto?
Un parto in auto comporta diversi rischi. Tra questi, l'infezione per la madre e il neonato, l'emorragia, lesioni al neonato dovute a un posizionamento scorretto o a traumi. Inoltre, c'è il rischio di ipotermia per il neonato e complicazioni durante la fase espulsiva. La mancanza di attrezzature mediche adeguate è un altro fattore critico.
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