Manuela Bianchi ha condiviso la sua dolorosa testimonianza a Verissimo, parlando dell'omicidio della suocera e di un presunto coinvolgimento dell'ex amante. Ha affermato di aver visto una persona in garage, ma ha lasciato ai giudici il compito di accertare la verità assoluta.
Manuela Bianchi a Verissimo: la sua versione
Manuela Bianchi ha partecipato alla trasmissione Verissimo, offrendo la sua prospettiva sugli eventi che hanno sconvolto la sua vita. Ha dichiarato con amarezza che la persona responsabile della morte di sua suocera le ha anche distrutto l'esistenza. Davanti alle telecamere, ha descritto una situazione complessa legata a un presunto triangolo amoroso. La donna è apparsa visibilmente scossa, con la voce rotta dal pianto mentre rievocava i fatti e pensava alla figlia.
La sua relazione con la suocera, Pierina Paganelli, è stata inizialmente descritta come serena. «I rapporti con Pierina erano buoni, lo sono stati per circa 40 anni», ha spiegato. Tuttavia, ha anche ammesso una notevole differenza caratteriale tra loro. La tragedia si è inserita in un contesto familiare già segnato da una grave crisi coniugale con Giuliano Saponi.
La crisi matrimoniale e una nuova passione
Riguardo al suo matrimonio, Manuela Bianchi ha parlato con grande sofferenza. Ha descritto suo marito Giuliano Saponi come una persona capace di grande dolcezza ma anche soggetta a improvvisi scatti d'ira. Ha specificato che questa aggressività si manifestava principalmente a livello psicologico ed emotivo.
L'incontro con Louis Dassilva ha rappresentato per lei un ritorno alla vita, un uomo che le ha fatto «battere nuovamente il cuore». Questo amore, vissuto inizialmente nell'ombra, ha poi lasciato spazio a un clima di terrore. La moglie di Louis, Valeria Bartolucci, avrebbe minacciato Manuela Bianchi. «Ho dovuto abbandonare casa per le sue continue minacce, mi ha messo le mani addosso», ha raccontato.
Le parole più strazianti sono state quelle rivolte alla figlia Giorgia. «Sentirsi dire 'voglio vedere tua figlia in una bara bianca' è la cosa peggiore per un genitore», ha confessato. Ha sottolineato che non si trattava di uno sfogo rabbioso, ma di un'intenzione deliberata di causarle sofferenza.
Il trauma del garage e la ricerca della verità
Il racconto del 3 ottobre 2023 è una ferita ancora aperta. Manuela Bianchi ha mostrato una forte resistenza emotiva nel fornire dettagli specifici su quella mattina. Ha accennato a un'immagine indelebile: una persona immobile, con la gonna tagliata in due, segno inequivocabile di un'aggressione. Ha affermato di aver visto una persona in garage, ma ha anche sottolineato che i dettagli completi sono custoditi nelle deposizioni ufficiali.
La donna sembra ancora oscillare tra la volontà di rivelare tutto e una forma di protezione verso l'ex amante. «Le cose che ho detto sono vere, l'ho visto in garage», ha ribadito. Tuttavia, ha chiesto ai giudici di accertare la verità assoluta, poiché Louis Dassilva non le avrebbe mai confessato nulla direttamente. La tensione è aumentata quando si è parlato dei sospetti sull'assassino.
Alla domanda diretta su chi creda sia il colpevole, Manuela Bianchi ha preferito non rispondere, né commentare le ipotesi riguardanti il figlio della vittima o il suo ex marito Giuliano Saponi. Ha chiuso la questione con un netto «Preferisco non rispondere».
La solitudine e i sentimenti attuali
L'intervista si è conclusa con un quadro di profonda solitudine. Il rapporto con l'ex marito Giuliano Saponi è descritto come gelido, con lui che le dice: «Tu fai parte del passato, io vado avanti verso il futuro». Nonostante tutto, Manuela Bianchi ammette di non riuscire a odiare Louis Dassilva. «Molti mi giudicano, mi dicono: 'Ma come? Ha ucciso tua suocera e tu hai ancora un pensiero per lui?'», ha confessato con disarmante onestà.
Ha ricordato l'amore profondo che provava per lui, descrivendolo come una persona pacata e tranquilla. Ha espresso il suo disorientamento di fronte a quanto accaduto, affermando con certezza: «Di certo, non l'ha fatto per me». Il suo desiderio finale è un confronto visivo: vorrebbe che Louis Dassilva avesse il coraggio di guardarla negli occhi, per ricordargli le promesse fatte.