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La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha acquisito Villa Mussolini a Riccione per 1,2 milioni di euro. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale e identitario della città, integrandolo con il parco circostante e rendendolo un fulcro per la comunità.

La Fondazione Carim sceglie Riccione per Villa Mussolini

La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha ufficialmente scelto il Comune di Riccione come acquirente di Villa Mussolini. Questa decisione è motivata da una piena aderenza alla mission dell'ente. Si punta alla valorizzazione sociale e culturale del territorio. L'integrazione tra l'immobile e il parco adiacente è un punto chiave. Il rapporto diretto con i cittadini è un altro elemento fondamentale.

La Fondazione ha valutato attentamente le proposte pervenute. Tra queste, un'offerta economicamente superiore da parte della società torinese David2. La scelta è ricaduta però sul Comune di Riccione. Questo per garantire un utilizzo in linea con gli obiettivi di pubblica utilità.

Un'operazione da 1,2 milioni di euro

L'operazione di acquisto si è conclusa per una cifra complessiva di circa 1,2 milioni di euro. Questo importo include anche un debito di 300.000 euro. Tale debito era stato accollato dalla Fondazione Carim stessa al momento dell'acquisto iniziale nel 1997. L'accordo prevede inoltre una copertura assicurativa quinquennale.

Il presidente della Fondazione Carim, Paolo Pasini, ha spiegato che non si è trattato di un'asta. È stato piuttosto un invito a presentare offerte. La valutazione si è basata su una stima precisa. Questa ha tenuto conto anche dei lavori di riqualificazione già eseguiti sulla proprietà. L'ente si è detto convinto dal piano di utilizzo proposto dal Comune di Riccione. La possibilità di integrare la villa con il parco pubblico esistente è stata determinante.

Villa Mussolini cuore pulsante della cultura riccionese

La sindaca di Riccione, Daniela Angelini, ha sottolineato la chiusura di un cerchio iniziato nel 1997. L'obiettivo è restituire definitivamente la villa alla cittadinanza. Non si tratta di una mera transazione immobiliare. È un gesto d'amore e di visione per il futuro della città. Villa Mussolini diventerà un bene pubblico permanente. Sarà il cuore pulsante dell'offerta culturale di Riccione.

La vicesindaca Sandra Villa ha aggiunto che si stanno già valutando gli interventi di riqualificazione necessari. La manutenzione della struttura è costante. Un recente intervento ha riguardato il sistema idrico. Le prime iniziative culturali sono già in programma. Dal 4 aprile si terrà la mostra fotografica “Bruno Barbey. Gli italiani”. L'esposizione sarà dedicata agli anni '60 e arricchita da istantanee dei visitatori.

Per la Giornata della terra, il 22 aprile, è prevista una rassegna sul “900 in riva al mare”. L'evento vedrà la partecipazione di storici e giornalisti. La casa editrice Il Mulino collaborerà alla riflessione su temi importanti, come il voto alle donne. Villa Mussolini si configura come uno spazio dedicato alla storia e alla cultura. Diventerà il fulcro di una rete che include altre ville storiche.

Una rete culturale per Riccione

La rete culturale di cui Villa Mussolini farà parte include la Villa Franceschi. Questa ospita una galleria d'arte moderna e contemporanea. Vi è anche uno spazio espositivo. Un altro importante polo è la Villa Lodifè, dedicata all'arte e al teatro. Si aggiungono inoltre il nuovo Spazio Tondelli e il Museo del territorio.

L'assessore al Patrimonio, Alessandro Nicolardi, ha evidenziato la precisione tecnica impiegata. L'operazione è stata studiata per essere sostenibile e vantaggiosa per l'ente comunale. Il prezzo di acquisto risulta inferiore alla stima di perizia. La piena proprietà permetterà di ottimizzare i costi. Si eliminano le spese di gestione frammentata tra parco e villa. Questo rappresenta un investimento strategico per un asset identitario fondamentale.

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