Mimmo Lucano non è più sindaco di Riace. La Prefettura ha disposto la sospensione dopo il rigetto del suo ricorso in appello contro la decadenza. Il vicesindaco assumerà le funzioni.
Sospensione dall'incarico di primo cittadino
La prefetta di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, ha ufficialmente sospeso Mimmo Lucano. La decisione riguarda le sue funzioni di sindaco del comune di Riace. Il vicesindaco assumerà temporaneamente la guida dell'amministrazione cittadina. La Prefettura ha comunicato il provvedimento con una nota ufficiale. Il documento è stato inviato direttamente a Lucano. È stato notificato anche al vicesindaco e al segretario comunale. La notifica è giunta anche ai consiglieri e agli assessori. Tutti i membri del consiglio municipale sono stati informati.
Sentenza d'appello conferma la decadenza
Questa misura segue una recente sentenza. La Corte d'appello di Reggio Calabria ha respinto il ricorso presentato da Lucano. Il ricorso mirava a invalidare la decisione del Tribunale di Locri. Nel 2025, il Tribunale di Locri aveva decretato la decadenza di Lucano. La causa scatenante è stata una condanna per falso. La pena inflitta era di 18 mesi, con beneficio della sospensione condizionale. Questo processo, noto come "Xenia", indagava su presunte irregolarità. Le irregolarità riguardavano la gestione dell'accoglienza di migranti. L'indagine si è concentrata nel piccolo centro della Locride. La sentenza d'appello ha quindi confermato la decisione del tribunale di primo grado.
Motivazioni legali della sospensione
La prefetta ha motivato la sospensione. La decisione si basa sull'immediata esecutività della pronuncia giudiziaria. La sentenza della Corte d'appello rende il provvedimento operativo senza indugio. Il Tribunale di Locri, a luglio 2025, aveva già accolto la richiesta della Prefettura. La richiesta riguardava la decadenza di Lucano. La condanna subita è stata ritenuta rilevante. La Prefettura ha interpretato la condanna come rientrante nella Legge Severino. Questa legge disciplina le cause di incandidabilità. Poiché la condanna è intervenuta dopo l'elezione di Lucano, avvenuta a giugno 2024, si è attivata una procedura specifica. Tale procedura precede la decadenza effettiva dalla carica.
Ricorso in Cassazione annunciato
I legali di Mimmo Lucano hanno già annunciato i prossimi passi. Gli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Saitta intendono ricorrere in Cassazione. Lucano ricopre anche il ruolo di europarlamentare per l'Alleanza Verdi Sinistra (AVS). L'obiettivo è ottenere l'annullamento della sentenza d'appello. Tuttavia, in attesa della decisione della Suprema Corte, la Prefettura di Reggio Calabria ha agito. La sospensione dalle funzioni di sindaco è quindi diventata effettiva. La comunità di Riace attende ora gli sviluppi legali. La gestione del comune proseguirà sotto la guida del vicesindaco.
Domande frequenti su Mimmo Lucano e Riace
Chi è Mimmo Lucano?
Mimmo Lucano è un politico italiano, noto per essere stato il sindaco di Riace. È stato anche eletto europarlamentare. È diventato famoso per il suo modello di accoglienza dei migranti nel comune calabrese.
Cosa prevede la Legge Severino?
La Legge Severino (Legge n. 190/2012) riguarda la prevenzione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione. Include disposizioni che riguardano l'incandidabilità e l'ineleggibilità di persone condannate per determinati reati, anche con pene non definitive, a seconda dei casi.