Maxi sequestro di droga e denaro a Reggio Emilia
I Carabinieri del Nucleo Operativo di Castelnovo Monti hanno effettuato un ingente sequestro di sostanze stupefacenti e denaro contante. L'operazione, scaturita dalle indagini su una truffa informatica, ha portato alla luce un'attività di spaccio.
L'indagine era iniziata seguendo le tracce di una truffa ai danni di una fan del cantante Achille Lauro. La donna era stata indotta a versare circa 10.000 euro per un presunto incontro con l'artista.
Un arresto per detenzione ai fini di spaccio
Durante una perquisizione domiciliare in un'abitazione di Reggio Emilia, i militari hanno rinvenuto oltre 1.500 pastiglie di ecstasy. Il quantitativo sequestrato rappresenta uno dei più consistenti degli ultimi decenni nella provincia.
Nell'abitazione sono stati trovati anche circa 13.000 euro in contanti. La somma è ritenuta provento dell'attività di spaccio e non collegata direttamente alla truffa.
A seguito del ritrovamento, i Carabinieri hanno arrestato un 36enne, compagno della donna indagata per truffa. L'uomo è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Sequestrata anche carta prepagata legata alla truffa
Oltre alla droga e al denaro, è stata sequestrata una carta prepagata. Su questo strumento finanziario sarebbero confluiti i 10.000 euro sottratti alla vittima della truffa.
La donna indagata per truffa è stata denunciata, mentre il suo compagno è stato posto a disposizione della Procura di Reggio Emilia. Le indagini proseguono per ulteriori approfondimenti investigativi.
Un sequestro record di ecstasy
Il ritrovamento di 1.543 pastiglie di ecstasy è considerato eccezionale per la provincia di Reggio Emilia. Le autorità ritengono che questa quantità fosse destinata a inondare il mercato della movida locale.
L'operazione rappresenta un duro colpo al traffico di droghe sintetiche. Le sostanze sequestrate avrebbero potuto causare danni incalcolabili alla salute pubblica.
Le indagini sulla truffa
L'indagine sulla truffa, denominata informalmente «Achille Lauro», aveva già portato alla denuncia di altre due persone. Tra queste figurava la donna indagata, ora coinvolta anche per la detenzione di stupefacenti.
I Carabinieri del Nucleo Operativo di Castelnovo Monti hanno lavorato per recuperare i proventi della truffa e cristallizzare le prove del reato.
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