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Operazione contro illeciti ambientali a Reggio Emilia

I Carabinieri Forestali di Reggio Emilia hanno concluso un'importante operazione contro i reati ambientali. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha smantellato un sistema di gestione illecita di rifiuti speciali.

L'attività investigativa ha permesso di individuare una discarica abusiva pienamente operativa. Le aree interessate venivano sistematicamente utilizzate per sversamenti massicci di rifiuti speciali.

Scoperta discarica abusiva e combustione di rifiuti

Sono stati accertati continui sversamenti di rifiuti speciali, sia pericolosi che non. I materiali rinvenuti includono macerie edili, imballaggi, legno e apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Questi rifiuti provenivano da imprese edili e artigiane operanti nella provincia di Reggio Emilia. La loro gestione avveniva in totale assenza di tracciabilità e documentazione.

Le indagini, durate diversi mesi, hanno rivelato un modus operandi consolidato. I soggetti coinvolti non solo controllavano l'accesso al sito, ma movimentavano e compattavano i rifiuti. Questo avveniva anche con l'uso di mezzi agricoli e veicoli commerciali.

In diverse occasioni, è stata riscontrata anche la combustione illecita dei rifiuti. Tale pratica mirava a ridurne il volume, ma comportava un grave rischio di emissione di fumi tossici nell'ambiente.

Indagati 10 persone e una società

A conclusione delle attività investigative, sono state eseguite perquisizioni personali e locali. Sono state sequestrate le aree interessate e i veicoli utilizzati per i trasporti illeciti.

Il personale dell'ARPAE ha effettuato campionamenti tecnici sui materiali rinvenuti. L'obiettivo era la caratterizzazione dei rifiuti e l'accertamento di eventuali sostanze pericolose o fibre di amianto.

Le indagini hanno portato all'identificazione di diversi soggetti coinvolti nella catena dello smaltimento illecito. Sono state contestate decine di condotte di abbandono e sversamento abusivo.

Gli indagati sono i legali rappresentanti di ditte individuali e società del settore edile. Sono ritenuti responsabili della gestione della discarica e degli episodi di combustione dei rifiuti.

Sono stati inoltre accertati numerosi trasporti illeciti di rifiuti speciali. Questi trasporti avvenivano in assenza della necessaria iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali. Sono stati impiegati diversi furgoni e autocarri.

Sono emerse anche figure con ruoli di supporto logistico. Queste persone erano impegnate nello spostamento e nello scarico dei materiali all'interno del sito abusivo.

I reati contestati includono la gestione e il trasporto illecito di rifiuti, la realizzazione di discariche abusive e la combustione illecita di rifiuti. Alcuni indagati sono recidivi.

È stata inoltre accertata la responsabilità amministrativa da reato degli enti per il vantaggio economico derivante dallo smaltimento illegale. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità degli indagati sarà accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.