Aggravamento misura cautelare per stalking condominiale
Castelnovo di Sotto. Una donna di 69 anni è stata colpita da un divieto di dimora nella Provincia di Reggio Emilia. La misura è stata disposta dai Carabinieri a seguito di continue condotte persecutorie nei confronti delle vicine di casa.
La 69enne era già sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tale misura era stata applicata il 7 agosto 2026 in sostituzione della custodia cautelare in carcere. Le accuse riguardano il reato di atti persecutori.
Condotte moleste e minacce reiterate
Nonostante i provvedimenti in essere, la donna ha proseguito con comportamenti molesti, minatori e disturbanti. Le indagini dei Carabinieri hanno raccolto denunce-querele dalle vittime. È emerso che la 69enne continuava a provocare colpi e rumori molesti a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Le condotte includevano il lancio di oggetti dal balcone. Frantumi di vetro, residui di cibo e deiezioni animali venivano versati verso i balconi e i davanzali delle vicine. Anche sostanze liquide, talvolta maleodoranti, erano oggetto di lancio.
Minacce gravi e clima di tensione
Le molestie non si limitavano agli oggetti. La donna proferiva reiterate offese verbali e minacce dirette. Questi episodi avvenivano negli spazi comuni condominiali. Tra le frasi minacciose pronunciate vi erano «questa deve temermi», «la prima volta che la incontro la sgozzo» e «l’acido muriatico ci vuole».
Alcune di queste condotte sono state documentate da registrazioni video. Le registrazioni sono state consegnate agli inquirenti. I comportamenti intrusivi hanno coinvolto anche altri residenti dello stabile. Si è creato un clima di perdurante tensione nell’intero contesto condominiale.
Intervento della Procura e del G.I.P.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia ha condiviso le risultanze investigative. Il Procuratore Calogero Gaetano Paci ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari un aggravamento della misura cautelare. Le indagini sono state condotte dalla Stazione Carabinieri di Castelnovo di Sotto.
Il G.I.P. del Tribunale di Reggio Emilia ha concordato con le richieste della Procura. È stata rilevata l’inadeguatezza dell’obbligo di firma a contenere il pericolo di reiterazione dei reati. La stretta prossimità abitativa era un fattore critico.
Esecuzione del divieto di dimora
Il Giudice ha quindi disposto la sostituzione della misura cautelare. La 69enne dovrà rispettare il divieto di dimora nella Provincia di Reggio Emilia. Le è stato imposto l’allontanamento immediato dal territorio provinciale.
È inoltre vietato il rientro nella provincia senza preventiva autorizzazione del Giudice. Il provvedimento è stato trasmesso ai Carabinieri della Stazione di Castelnovo di Sotto. La notifica alla donna è avvenuta immediatamente.
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