Rapina aggravata a Reggio Emilia: due arresti
Reggio Emilia. I Carabinieri della Sezione Operativa hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di due individui. Sono accusati di aver rapinato un uomo disabile in carrozzina.
L'aggressione è avvenuta in pieno giorno nella zona della stazione ferroviaria. Le indagini hanno permesso di identificare il presunto autore materiale e un complice che faceva da palo.
La vittima è un uomo di 65 anni, riconosciuto invalido al 100% e costretto a usare una sedia a rotelle. La Procura della Repubblica di Reggio Emilia ha coordinato le indagini.
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso le ordinanze cautelari. L'autore materiale, un 28enne egiziano, è stato raggiunto in carcere a Parma. Era già detenuto per un'altra causa.
Al complice, un 30enne cubano, è stato imposto il divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia. Non potrà fare ritorno nel territorio senza autorizzazione del giudice.
Dinamica della rapina e indagini
L'episodio risale al tardo pomeriggio del 7 aprile 2026. La vittima stava rientrando a casa in via Monsignor Tondelli.
È stato colpito alle spalle da un soggetto che ha tentato di strappargli il marsupio. Durante la colluttazione, l'anziano è caduto a terra, rovesciando la carrozzina.
L'aggressore è riuscito a strappare il marsupio, contenente denaro, documenti e una tessera. Si è poi dileguato rapidamente.
La vittima ha riportato ferite agli arti inferiori. I sanitari hanno prestato le prime cure sul posto.
Le indagini sono state condotte con celerità dai militari della Sezione Operativa del N.O.R. di Reggio Emilia. Sono state analizzate le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona stazione.
I filmati hanno permesso di ricostruire la dinamica. Hanno consentito di individuare sia l'aggressore che il complice che fungeva da palo.
Dopo la rapina, il complice è stato ripreso mentre esaminava la refurtiva con l'altro uomo. Successivamente, si sono allontanati.
Identificazione e misure cautelari
L'incrocio delle immagini con il riconoscimento fotografico della vittima ha portato all'identificazione dei due.
L'autore materiale è un cittadino egiziano di 28 anni. Risulta senza fissa dimora e con precedenti specifici.
Il complice è un cittadino cubano di 30 anni. È risultato irregolare sul territorio nazionale.
La Procura reggiana ha richiesto le misure cautelari. Il GIP ha accolto la richiesta, basandosi sui gravi indizi di colpevolezza raccolti.
I Carabinieri hanno eseguito i provvedimenti nel pomeriggio di ieri. L'egiziano, già detenuto a Parma, ha ricevuto la notifica in carcere.
Per il cubano, invece, è scattato il divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia.
Entrambi sono accusati di concorso in rapina aggravata. L'aggravante è legata alla minorazione fisica della vittima e all'età.
Le indagini preliminari proseguiranno per ulteriori approfondimenti.
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