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Un uomo di 41 anni è stato denunciato dai Carabinieri di Albinea per aver violato un divieto di ritorno nel comune di Casalgrande. L'uomo disturbava i clienti di un supermercato, ma è stato identificato e scoperto essere destinatario di un foglio di via obbligatorio.

Uomo disturbava clienti supermercato

Un uomo di 41 anni è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Albinea. L'accusa è di inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità.

L'uomo è stato segnalato dai cittadini. Stava molestando i passanti all'esterno di un supermercato.

I militari dell'Arma sono intervenuti sul posto. Hanno trovato l'uomo seduto a terra vicino all'ingresso del negozio.

Divieto di ritorno in vigore

A seguito dei controlli, è emerso che l'uomo era destinatario di un foglio di via obbligatorio. Il provvedimento gli impediva di tornare nel comune di Casalgrande per due anni.

La misura era stata emessa dal Questore di Reggio Emilia. Era ancora valida al momento dei fatti.

La sua presenza sul territorio costituiva una chiara violazione del divieto.

Intervento dei Carabinieri

L'episodio è avvenuto nel primo pomeriggio del 13 settembre. Erano circa le 14:30. La Centrale Operativa ha inviato una pattuglia dei Carabinieri di Albinea.

L'intervento era stato richiesto da un cittadino. Aveva segnalato la presenza di uno straniero che infastidiva i clienti.

I Carabinieri hanno raggiunto il supermercato in via Statale. Hanno rintracciato l'uomo come descritto.

Identificazione e denuncia

Dopo aver raccolto la testimonianza del segnalante, i militari hanno proceduto all'identificazione. Hanno verificato i dati nelle banche dati delle Forze di Polizia.

È emerso il foglio di via obbligatorio. Era stato emesso nel luglio 2026.

L'uomo è stato accompagnato presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia. Sono stati effettuati i rilievi fotosegnaletici e dattiloscopici.

Gli esiti AFIS hanno confermato la sua identità.

Il 41enne è stato quindi deferito in stato di libertà. La Procura della Repubblica di Reggio Emilia è stata informata.

L'accusa è di violazione delle disposizioni del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Le indagini proseguiranno per ulteriori approfondimenti.

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