Condividi
AD: article-top (horizontal)

Ravenna potenzia le sue capacità operative con una nuova ordinanza sul rifornimento di gas naturale liquefatto (GNL) tra navi. Parallelamente, si lavora all'approfondimento dei fondali per accogliere imbarcazioni più grandi. Queste misure mirano a incrementare la competitività dello scalo.

Rifornimento GNL nave-nave autorizzato

Il porto di Ravenna ha compiuto un significativo passo avanti. È stata infatti emessa un'ordinanza che definisce le procedure per il rifornimento di gas naturale liquefatto (GNL) tra imbarcazioni. Questo provvedimento è cruciale per lo sviluppo futuro del porto.

L'ordinanza sul bunkeraggio di GNL posiziona Ravenna tra i primi porti italiani. Solo Trieste e Genova dispongono di normative simili. Il GNL è considerato il carburante alternativo più promettente. Aiuta gli armatori a ridurre le emissioni nel trasporto marittimo.

Il provvedimento è frutto di una stretta collaborazione. Hanno lavorato insieme l'Autorità di sistema portuale, i Vigili del fuoco e i chimici del porto. Si basa sulle linee guida ministeriali vigenti. L'obiettivo è garantire standard di sicurezza elevati. Questo è fondamentale per avviare nuove attività operative.

Il direttore marittimo dell'Emilia-Romagna, Maurizio Tattoli, ha spiegato l'approccio. L'ordinanza si concentra sull'analisi del rischio. Questo strumento identifica potenziali criticità. Permette di definire misure di mitigazione efficaci. Si integra con le infrastrutture esistenti.

La nuova disciplina regola con precisione le operazioni. Copre sia il rifornimento in porto che in rada. Mira a garantire la sicurezza produttiva. Questa sicurezza supporta lo sviluppo commerciale dell'infrastruttura portuale. L'efficienza operativa è un pilastro fondamentale.

Il porto di Ravenna si prepara così a un futuro più sostenibile. Il GNL è una scelta strategica per l'ambiente. Riduce l'impatto delle navi sul mare Adriatico. L'innovazione tecnologica è al centro della strategia.

Approfondimento fondali per navi più grandi

Parallelamente, è in fase di definizione un altro provvedimento importante. Riguarda l'approfondimento dei fondali marini. Questo intervento aumenterà la capacità ricettiva del porto.

Le nuove misure entreranno in vigore a fine marzo. Sono il risultato di mesi di lavoro congiunto. Hanno partecipato la Capitaneria di porto, l'Autorità di sistema portuale e i servizi tecnico-nautici. L'obiettivo è migliorare l'operatività generale.

Gli interventi interesseranno diverse banchine. Coinvolgeranno anche il bacino di evoluzione San Vitale. I pescaggi raggiungeranno in alcuni punti i 10,80 metri. Questo permetterà l'accesso a navi di maggiori dimensioni.

Sono previsti lavori anche presso il molo crociere. Qui sarà possibile accogliere imbarcazioni lunghe fino a 330 metri. La larghezza massima consentita sarà di 41 metri. Questo amplierà le possibilità di attracco.

Queste modifiche strutturali sono essenziali. Definiscono nuovi parametri di sicurezza per i movimenti. Migliorano la gestione degli accosti delle navi. L'efficienza logistica ne beneficerà enormemente.

Il comandante Maurizio Tattoli ha sottolineato la complessità del processo. Integra sicurezza della navigazione, tecnica nautica, idrodinamica e organizzazione dei servizi. Ringrazia i professionisti per la loro dedizione. Le valutazioni coprono l'intero percorso della nave.

Dall'accesso alla rada fino all'ormeggio, ogni segmento è analizzato. Canali, curve, strettoie e manovre nei bacini sono considerati. Il pescaggio massimo deve essere compatibile con ogni tratto. Si cerca un equilibrio tra sicurezza e operatività.

L'approfondimento dei fondali è un investimento strategico. Migliora la competitività dello scalo. Attira traffici commerciali più consistenti. Rafforza la posizione di Ravenna nel Mediterraneo.

Strategico per la competitività dello scalo

Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, ha evidenziato l'importanza di queste ordinanze. La normativa sul rifornimento 'ship to ship' è strategica. Aumenta la competitività del porto. Permette il rifornimento in sicurezza mentre le navi sono ormeggiate.

Questa capacità trasforma Ravenna in un punto di riferimento. Potrebbe diventare un hub per le navi che transitano nel Mediterraneo. Le opportunità di sviluppo commerciale sono notevoli. L'attrattività dello scalo è destinata a crescere.

Il sindaco esprime soddisfazione anche per l'approfondimento dei fondali. Queste misure aumenteranno le potenzialità ricettive. Miglioreranno l'operatività di diverse aree portuali. L'efficienza complessiva sarà potenziata.

Barattoni ringrazia la Capitaneria di Porto e il comandante Tattoli. Queste ordinanze si aggiungono a quelle precedenti. Un plauso va anche a tutti gli enti coinvolti. Vigili del Fuoco, chimici del porto e Autorità di Sistema Portuale hanno contribuito. Il loro supporto è stato fondamentale.

Queste normative sono essenziali per un'infrastruttura ambiziosa. Ravenna punta a diventare un hub commerciale, industriale, logistico ed energetico. L'obiettivo è servire l'Italia e il bacino del Mediterraneo. La visione è a lungo termine.

L'integrazione tra la gestione del GNL e l'ampliamento dei fondali crea sinergie. Il porto si dota di strumenti moderni. Risponde alle esigenze del mercato globale. La sostenibilità ambientale e l'efficienza economica vanno di pari passo.

La collaborazione tra le diverse autorità è un modello. Dimostra come la pianificazione congiunta porti a risultati concreti. La sicurezza rimane la priorità assoluta. Questo garantisce la fiducia degli operatori marittimi. Ravenna si conferma un porto proattivo e innovativo.

AD: article-bottom (horizontal)