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UniCredit supporta Adriasol con un finanziamento di 22,6 milioni per un innovativo impianto fotovoltaico nel porto di Ravenna. L'iniziativa mira a fornire energia pulita alle navi in sosta, riducendo l'impatto ambientale.

Nuovo impianto fotovoltaico per il porto di Ravenna

UniCredit ha stanziato 22,6 milioni di euro per Adriasol. Questa società, partecipata equamente da Renco ed Eco Trade (parte del gruppo Ecosuntek), realizzerà una struttura pionieristica. Sarà il primo impianto fotovoltaico in Italia all'interno di un porto. L'obiettivo è integrarlo con un sistema di alimentazione elettrica da terra per le navi ferme. Questa tecnologia è nota come 'cold ironing'.

L'impianto avrà una potenza di picco di 37 megawatt. Secondo una nota congiunta, i lavori sono già in corso nell'area portuale di Ravenna. L'entrata in funzione è prevista entro la prima metà del 2026. Una volta operativo, l'impianto genererà circa 53 GWh di energia ogni anno. Questa produzione è paragonabile al fabbisogno di circa 20mila famiglie. Si stima inoltre un risparmio di oltre 25mila tonnellate di CO2 equivalente annualmente. L'energia prodotta, se non immessa nella rete nazionale, servirà a coprire il fabbisogno delle navi da crociera ormeggiate. Ciò comporterà una significativa riduzione delle emissioni inquinanti e del rumore durante la sosta.

Un progetto all'avanguardia per la sostenibilità portuale

Il finanziamento è stato strutturato secondo i principi del 'green mini-perm project financing'. Questo approccio è certificato in conformità ai 'Green Loan Principles'. La certificazione attesta l'impegno del progetto verso la sostenibilità ambientale. L'iniziativa riceve anche un contributo a fondo perduto. Questo proviene dal Ministero dell'Ambiente, nell'ambito del programma 'Green ports'. Tale programma rientra negli obiettivi del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Adriasol opera grazie a una concessione. Questa è frutto di una partnership pubblico-privato con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale.

Benefici ambientali ed economici per il porto

L'implementazione del sistema di 'cold ironing' rappresenta un passo fondamentale per la decarbonizzazione del settore marittimo. L'alimentazione delle navi tramite energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili elimina le emissioni di gas serra e di particolato fine durante la permanenza in porto. Questo si traduce in un miglioramento della qualità dell'aria per i lavoratori e per i residenti delle aree circostanti. Inoltre, la riduzione del rumore contribuisce a un ambiente portuale più vivibile. L'investimento sottolinea l'importanza strategica del porto di Ravenna come hub logistico e industriale. La collaborazione tra istituzioni finanziarie, imprese private e autorità portuali dimostra un impegno concreto verso la transizione ecologica. Il progetto è destinato a diventare un modello replicabile per altri porti italiani ed europei.

Domande e Risposte

Cos'è il 'cold ironing' e quali benefici porta?

Il 'cold ironing' è una tecnologia che permette alle navi ormeggiate in porto di ricevere energia elettrica da terra. Questo sistema sostituisce i motori ausiliari delle navi, riducendo drasticamente le emissioni inquinanti (come ossidi di azoto e particolato) e l'inquinamento acustico. I benefici includono un miglioramento della qualità dell'aria, una riduzione dell'impatto ambientale e un ambiente di lavoro più salubre nel porto.

Qual è l'importanza del finanziamento di UniCredit per il progetto di Ravenna?

Il finanziamento di 22,6 milioni di euro da parte di UniCredit è cruciale per la realizzazione del primo impianto fotovoltaico integrato con 'cold ironing' in un porto italiano. Questo sostegno finanziario, strutturato come 'green loan', conferma l'impegno di UniCredit verso progetti sostenibili e dimostra la fattibilità economica di iniziative volte alla transizione ecologica nel settore marittimo. Il finanziamento abilita la costruzione di un'infrastruttura strategica per la riduzione delle emissioni portuali.

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