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Il mercato immobiliare ligure prevede un aumento delle compravendite del 4,5% nel 2026, superando la media nazionale. Genova e le località costiere trainano la crescita, ma emergono sfide legate all'attrazione di residenti e alla qualità dei servizi.

Mercato immobiliare ligure in crescita nel 2026

Le stime indicano un incremento del 4,5% per le compravendite immobiliari in Liguria entro la fine del 2026. Questo dato supera la previsione nazionale del 3,9%. Le quotazioni immobiliari dovrebbero registrare un aumento del 4,7%. Si prevedono circa 9.400 transazioni solo a Genova. Le località costiere della regione stanno vivendo un periodo di forte interesse.

Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ha sottolineato l'importanza della demografia e delle infrastrutture. «L'unica regola del mercato immobiliare è guardare la gente», ha affermato. «Se c'è gente c'è domanda di case, negozi e servizi, altrimenti il mercato non esiste».

Genova mostra segnali positivi, con prospettive legate a importanti progetti infrastrutturali. Tra questi figurano il nuovo porto e il Terzo Valico. Tuttavia, la città deve concentrarsi sull'attrarre nuovi residenti. Studenti e lavoratori sono visti come elementi cruciali per sostenere la domanda immobiliare.

Nella Riviera, il tema dei prezzi rimane centrale. Breglia ha evidenziato un fenomeno di «overprice» piuttosto che di «overtourism». I rincari sarebbero eccessivi rispetto alla qualità offerta sul mercato. Questo aspetto potrebbe rappresentare un freno per un consolidamento duraturo della crescita.

Servizi e rigenerazione urbana per il futuro immobiliare

La direttrice generale di Scenari Immobiliari, Francesca Zirnstein, ha evidenziato la necessità di migliorare i servizi. Questo aspetto è fondamentale soprattutto al di fuori del capoluogo ligure. «Se dobbiamo fare un appunto, non tanto su Genova ma sui territori del turismo ligure e di questa economia diffusa, bisognerebbe lavorare di più sui servizi», ha dichiarato.

I servizi sono considerati l'elemento chiave per attrarre sia i residenti stabili sia gli utilizzatori temporanei. Questi ultimi rappresentano la domanda futura del mercato. Un'offerta di servizi adeguata è quindi essenziale per sostenere lo sviluppo immobiliare.

Riguardo alla convivenza tra affitti brevi e residenzialità, Zirnstein non vede la soluzione nei divieti. «Non serve limitare con norme stringenti», ha spiegato. La priorità dovrebbe essere data alla creazione di nuovo prodotto immobiliare. Questo attraverso la rigenerazione e la trasformazione urbana. L'obiettivo è coprire tutte le fasce di richiesta. Si intende sia quella stagionale sia quella per il lungo periodo.

Genova e la Liguria: sfide e opportunità

Le grandi opere in corso a Genova, come il porto e il Terzo Valico, rappresentano un volano per l'economia locale. Possono attrarre investimenti e nuovi residenti. La sfida principale per il capoluogo ligure è trasformare questo potenziale in una crescita demografica sostenibile. L'afflusso di studenti e lavoratori è vitale per il mercato immobiliare.

Le località costiere della Liguria continuano ad attrarre interesse, ma l'aumento dei prezzi richiede attenzione. Un'offerta immobiliare che non rispecchi la qualità può scoraggiare potenziali acquirenti. È necessario un equilibrio tra valorizzazione e accessibilità dei prezzi.

Il miglioramento dei servizi nei territori turistici è un altro punto cruciale. Servizi efficienti e diversificati possono aumentare l'attrattiva della regione. Questo vale sia per chi desidera trasferirsi stabilmente sia per chi cerca una seconda casa o un investimento.

La rigenerazione urbana e la trasformazione degli spazi esistenti offrono opportunità concrete. Permettono di creare nuove tipologie abitative. Queste possono rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione. La flessibilità dell'offerta è la chiave per soddisfare le diverse richieste, dagli affitti brevi a quelli a lungo termine.

Le prospettive per il mercato immobiliare ligure nel 2026 sono positive, ma richiedono strategie mirate. L'attenzione ai bisogni della popolazione, il miglioramento dei servizi e una pianificazione urbana attenta saranno determinanti. Questi fattori contribuiranno a consolidare la crescita e a rendere la Liguria una regione sempre più attrattiva.

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