Quattro persone sono state colpite da misure cautelari per traffico di stupefacenti tra le province di Avellino e Salerno. L'operazione si inserisce in un'indagine più ampia contro il clan Fezza-De Vivo.
Operazione antidroga tra Avellino e Salerno
Le forze dell'ordine hanno eseguito quattro provvedimenti cautelari. Questi riguardano persone sospettate di essere coinvolte in attività di spaccio di droga. Le indagini hanno messo in luce legami con il clan Fezza-De Vivo. Questa organizzazione opera nell'agro nocerino-sarnese.
I militari della Guardia di Finanza di Salerno hanno condotto le operazioni. La Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno ha coordinato l'inchiesta. I provvedimenti sono stati notificati agli indagati in diverse province.
Le misure sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari. Gli indagati si trovano tra le province di Salerno, Avellino, Caserta e Latina. La Guardia di Finanza ha agito in queste aree.
Sviluppo di un'inchiesta più ampia
Le misure cautelari fanno parte di uno sviluppo investigativo. Questo segue un'operazione precedente del 6 maggio. In quell'occasione, nove persone furono arrestate. Erano accusate di far parte di un sodalizio criminale.
Il gruppo criminale operava principalmente tra Salerno e Avellino. Era dedito al traffico di ingenti quantità di stupefacenti. Le indagini hanno rivelato collegamenti con ambienti criminali specifici. Questi ambienti sono riconducibili al clan Fezza-De Vivo.
Il procuratore Raffaele Cantone ha fornito dettagli sull'operazione. La sua nota ha chiarito il contesto delle misure cautelari. L'indagine mira a smantellare la rete di spaccio.
Dettagli sui provvedimenti cautelari
Il giudice per le indagini preliminari ha disposto misure specifiche. Gli arresti domiciliari sono stati applicati a tre persone. Si tratta di Alfonso Irace, di 46 anni. Anche Roberto Marino, 53 anni, è ai domiciliari. Infine, Tommaso Tirozzi, 47 anni, è stato posto agli arresti domiciliari.
Per una quarta persona è stato disposto un obbligo. Antonio De Biase, 49 anni, dovrà presentarsi alla polizia giudiziaria. Questo obbligo di presentazione è una misura meno restrittiva.
L'operazione dimostra l'impegno delle autorità. La lotta al traffico di droga continua attivamente. Le indagini proseguono per accertare tutte le responsabilità.