La Regione Piemonte e le istituzioni locali si mobilitano per i 38 lavoratori McQueen di Novara. Si cerca una soluzione alla procedura di licenziamento collettivo, con incontri istituzionali e richieste al Ministero del Lavoro.
Vertenza McQueen: istituzioni vicine ai lavoratori
Una delegazione di lavoratori dell'azienda McQueen ha incontrato le massime cariche regionali e locali. L'incontro si è svolto nel Municipio di Novara. La ragione è la procedura di licenziamento collettivo avviata dall'azienda. Questa procedura riguarda 54 dipendenti in totale. Di questi, 38 operano nel sito di Novara.
Prima dell'incontro, circa 150 persone hanno sfilato per le vie del centro. Un corteo pacifico per manifestare il proprio dissenso. Successivamente, una rappresentanza è stata ricevuta in municipio. All'incontro erano presenti figure di spicco. Tra queste, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. C'era anche il sindaco di Novara Alessandro Canelli. Presente il presidente della Provincia Marco Caccia.
Hanno partecipato anche assessori regionali. Tra loro, Daniela Cameroni (Formazione professionale) e Matteo Marnati (Ambiente). Non sono mancati i consiglieri regionali Domenico Rossi e Alice Ravinale. La loro presenza sottolinea l'importanza della questione per il territorio.
Cirio: "Verificare condizioni licenziamento, nessuno lasciato solo"
Il presidente Alberto Cirio ha spiegato le ragioni dell'incontro. «Abbiamo voluto sentire direttamente i lavoratori», ha affermato. L'obiettivo era ricevere un aggiornamento sulla situazione. Questo anche alla luce delle discussioni avvenute il giorno precedente. Si è tenuto un tavolo al Ministero del Lavoro. Durante l'incontro, Cirio ha avuto un colloquio telefonico. Ha sentito il ministro Calderone. Al ministro ha esposto le preoccupazioni. Queste riguardano sia i lavoratori che le istituzioni. La preoccupazione è per la gestione della vertenza da parte dell'azienda.
Il primo passo ora è cruciale. Bisogna verificare attentamente le condizioni. Si deve accertare se sussistono i requisiti per il licenziamento collettivo. Questo sarà il fulcro della discussione. Un confronto è previsto la prossima settimana. Si terrà nuovamente al Ministero. Cirio, insieme a Comune e Provincia, ha chiesto di essere presenti. L'impegno è costante. «Continuiamo a seguire passo per passo questa vertenza», ha assicurato Cirio. Anche il vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone è coinvolto. L'obiettivo primario è chiaro: «Che nessuno venga lasciato solo». Le istituzioni intendono agire con tutte le forze a loro disposizione.
Canelli: "Chiedere ammortizzatori sociali, non trattare persone come numeri"
Il sindaco di Novara Alessandro Canelli ha sottolineato l'importanza del coinvolgimento regionale. «Abbiamo coinvolto il presidente della Regione», ha dichiarato. Lo scopo era informarlo sulla difficile situazione. Una situazione che sta colpendo duramente l'azienda McQueen. Ma soprattutto, far sentire ai lavoratori che non sono soli. L'impegno per il futuro è concreto. «All'incontro presso il Ministero», ha aggiunto Canelli, «chiederemo con forza che l'azienda faccia ricorso agli ammortizzatori sociali».
Questi strumenti sono considerati essenziali. Servono per affrontare gli annunciati 38 esuberi. Esperti nel sito di Novara. Il sindaco ha ribadito il dovere delle istituzioni. «È nostro dovere fare il possibile per aiutare chi ha la legittima e sacrosanta aspettativa di non essere trattato solo come un numero». La dignità dei lavoratori è al centro delle richieste. Si cerca una soluzione che tuteli l'occupazione e le persone.
Domande e Risposte
D: Quanti lavoratori sono coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo di McQueen?
R: La procedura di licenziamento collettivo avviata da McQueen riguarda 54 dipendenti, di cui 38 impiegati nel sito di Novara.
D: Qual è il ruolo delle istituzioni regionali e locali nella vertenza McQueen?
R: Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Sindaco di Novara Alessandro Canelli e il Presidente della Provincia Marco Caccia stanno seguendo attivamente la vertenza. Hanno incontrato i lavoratori e parteciperanno a un tavolo al Ministero del Lavoro per cercare soluzioni, chiedendo l'uso degli ammortizzatori sociali e verificando le condizioni per i licenziamenti.