A dieci anni dal sisma del 2016, l'Umbria registra progressi significativi nella ricostruzione. Oltre la metà delle famiglie ha potuto rientrare nelle proprie case, con numerosi cantieri privati e pubblici conclusi.
Progressi nella ricostruzione privata in Umbria
Sono 2.625 i cantieri per la ricostruzione privata completati in Umbria. Questi interventi sono stati avviati su un totale di 4.054 progetti. I fondi concessi ammontano a 1,64 miliardi di euro. Di questi, 1,09 miliardi sono già stati erogati.
L'Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria (Usr) ha elaborato questo bilancio a un decennio dalle scosse del 2016. La presidente della Regione Stefania Proietti ha sottolineato l'importanza del ritorno delle famiglie nelle loro abitazioni. Ha anche evidenziato la ripartenza delle attività economiche e il ripristino dei servizi essenziali.
La presidente ha ringraziato tutti gli attori coinvolti. Ha menzionato l'Usr Umbria, la Struttura Commissariale e i Comuni. Il lavoro di squadra è stato fondamentale per raggiungere questi risultati. Ora l'obiettivo è completare gli interventi e supportare la rinascita delle comunità. Sicurezza, salute, scuola e lavoro sono visti come pilastri per il futuro dei territori colpiti.
Dati dettagliati sulla ricostruzione privata
Quasi nove pratiche su dieci sono state definite. Sono state presentate 5.577 istanze totali. Di queste, 4.081 sono state accolte. Altre 1.070 sono state respinte o archiviate. La ricostruzione leggera è quasi conclusa, con un tasso di completamento del 95% delle istanze.
Sono 2.107 i cantieri leggeri conclusi e saldati. Questo rappresenta l'89% dei cantieri avviati. La ricostruzione pesante procede a ritmo sostenuto. L'evasione delle istanze complete raggiunge circa l'89%. Sono 518 i cantieri pesanti terminati, pari al 31% di quelli avviati.
L'indice complessivo di attuazione dell'Usr Umbria è del 92%. Dei 4.054 cantieri avviati, 2.625 sono giunti a conclusione. Questo significa che sei famiglie e attività su dieci sono tornate nei propri spazi. Sul fronte finanziario, gli importi richiesti sono 2,22 miliardi di euro. Di questi, 1,64 miliardi sono stati concessi e 1,09 miliardi liquidati.
A Cascia, 415 istanze sono state accolte (85%). A Norcia, 1.322 istanze sono state accolte (73%). A Preci, 182 istanze sono state accolte (78%).
Ricostruzione pubblica e cantieri strategici
Il 97,5% degli interventi di ricostruzione pubblica è stato avviato. Sono stati finanziati 574 interventi per oltre 830 milioni di euro. A questi si aggiungono più di 153 milioni per edifici di culto e beni culturali. Altri 4,2 milioni provengono da donazioni per Centri di Comunità.
Oltre il 60% dei fondi totali (562 milioni) è gestito tramite Ordinanze Speciali nei comuni più colpiti: Cascia, Norcia e Preci. L'attenzione rimane alta sui servizi essenziali e la rigenerazione dei borghi.
Il 30 ottobre sono stati inaugurati gli edifici degli ospedali di Cascia e Norcia. Proseguono i lavori per la caserma dei carabinieri e il museo della Castellina a Norcia. Sono iniziati i lavori sul complesso monumentale di San Francesco a Norcia.
Avanzano i lavori all'abbazia di S. Eutizio a Preci e interventi su Palazzo Finocchioli e la frana di Abeto. A Castelluccio di Norcia si sta realizzando un modello di ricostruzione integrata pubblico-privato. Il 30 ottobre si è tenuta una conferenza per approvare il progetto della piastra di fondazione per Castelluccio e per il ripristino della palestra a Norcia.
Per il polo scolastico di Norcia è stata individuata una nuova impresa esecutrice. A Cascia, l'intervento per il nuovo polo scolastico procede. A San Pellegrino è stata individuata l'impresa per le infrastrutture.